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Lo scopritore di talenti di origini calabresi che ha fatto della propria passione un lavoro

di Alessandro de Padova – Far sì che le giovani promesse del calcio possano emergere, consentendo loro di realizzare il sogno che hanno coltivato sin da piccoli: calcare i campi del professionismo. Un obiettivo difficile, ma non impossibile da raggiungere per chi, come Alessio Catalano (nella foto, a destra, in compagnia di Pedri), giovane di origini calabresi trapiantato a Milano, ha fatto della propria passione un lavoro.

“Mi piace scoprire talenti che, un domani, sperò di rivedere in serie A”, ci ha confidato Alessio che da 3-4 anni lavora nel mondo giovanile, settore che conosce come le proprie tasche. Nato il 5 luglio 2002 a Milano ma da genitori entrambi calabresi (il padre è di Scilla e la madre di Mileto), Alessio Catalano è anche admin de “Il Bello del Calcio”, che su Instagram conta più di 100 mila follower. Tanti, poi, i talenti che ha avuto modo di conoscere prima che esplodessero, tra cui Amad Diallo, attaccante del Manchester United e della nazionale ivoriana; Sebastiano Esposito, ex – tra le altre – di Inter e Spal; Lorenzo Colombo, attaccante della Spal ma di proprietà del Milan e Filippo Neri, ora al Verona. Per quel che riguarda i talenti che si sente di consigliare per i prossimi 1-2 anni, Alessio non ha dubbi: “Sono sicuro che faranno benissimo Giorgio Scalvini, Cesare Casadei e Marco Nasti. Restando, invece, in Calabria, occhio a Emanuele Foti (2004), Antonio Palumbo (2005) e Valerio Farcomeni (2006), tutti della Reggina”.

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