batticuore

L’Oculistica del Pugliese di Catanzaro come una farmacia privata: il ruolo del medico- imprenditore e dei complici

Medicine e attrezzi medico-sanitari dell'ospedale utilizzati per fini personali e per interventi in studi privati

Il reparto di Oculistica dell’ospedale Pugliese-Ciaccio utilizzato come una farmacia privata da Marco Scicchitano, dirigente medico e direttore facente funzioni della Soc oculistica, che violando la normativa di settore, pur potendo svolgere l’attività professionale in regime di intramoenia allargata, eseguiva con la complicità del personale dell’Ufficio Alpi, prestazioni intramurarie all’interno degli spazi aziendali senza versare alcunchè all’Azienda ospedaliera, incamerando, a titolo di corrispettivo, le somme in contanti dategli dai pazienti.

In quel reparto nessuno aveva contezza del numero di attrezzi, strumenti, medicine esistenti ed era facile appropriarsene per fini personali per poi utilizzarli in studi privati con la complicità di figure professionali, ciascuno delle quali aveva un ruolo ben preciso. E’ quanto emerge dalle carte dell’inchiesta del sostituto procuratore Domenico Assumma, nome in codice “Batticuore”, che ha portato il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza e il Nas di Catanzaro a notificare quattro interdittive disposte dal gip Sara Mazzotta in un provvedimento dove gli indagati sono in tutto sette, tra medici, imprenditori e c’è anche un avvocato (LEGGI).

La sala operatoria non autorizzata e la fitta rete di complici

 Schicchitano, per la Procura effettuava interventi chirurgici di cataratta in due studi privati, a Catanzaro e a San Sostene, avvalendosi di strumentazione e farmaci sottratti all’ospedale Pugliese, senza versare alcunchè, per le prestazioni offerte, all’Azienda sanitaria di cui era dipendente. Il camice bianco induceva la sua clientela ad optare per l’intervento chirurgico nel suo studio privato, giustificando questa scelta con i lunghi tempi di attesa in ospedale e in ben tre circostanze il medico ha impiantato delle lenti oculari ad alcuni suoi pazienti, con materiale ospedaliero di cui si era impossessato per fini privati, commettendo plurimi fatti di peculato. Come? I dispositivi medici figuravano forniti direttamente dalla ditta Emmegi Hospital srl con sede a Cosenza, amministrata dal complice Maurizio Gigliotti. La ditta, specializzata nella fornitura di servizi e prodotti nel settore della sanità e nello specifico dell’Oftalmologia, in tutti i casi fatturava al paziente le lenti impiantate nel corso degli interventi chirurgici dal dottor Schicchitano, ma solo in minima parte, proprio perché gli strumenti veniva prelevati dall’ospedale. In qualche occasione Schicchitano ha finanche procurato ad altri colleghi il materiale sanitario necessario per eseguire interventi chirurgici nei loro rispettivi studi privati. Il medico si era creato intorno una vera e propria struttura di personale costituita da infermieri e personale dell’ufficio Alpi, riuscendo finanche ad allestire una sala operatoria non autorizzata.

Famaci e attrezzi medico-sanitari sottratti al Pugliese

Gli infermieri Annarita Procopio e Riccardo Sperlì, previamente attivati dal loro capo, sottraevano dai locali ospedalieri il materiale medicale necessario alla struttura medica-privata e nonostante fossero legati all’azienda sanitaria Pugliese-Ciaccio da un rapporto di esclusiva, lavoravano privatamente nello studio del dottor Schicchitano prendendo dai pazienti le prenotazioni per gli interventi chirurgici e assistendo il medico durante gli stessi inteventi. Il personale dell’Alpi invece o non registrava e quindi non consentiva le prenotazioni delle visite che avrebbero dovute essere effettuate nello studio privato di Schicchitano all’interno dei locali ospedalieri e durante i suoi turni di servizio o ancora consentiva che il sanitario trattenesse indebitamente la gran parte dei compensi riscossi in contanti e senza farsi rilasciare  alcun documento fiscale dai pazienti per interventi chirurgici eseguiti nello studio privato. “La continuità e la reiterazione nel tempo di plurimi fatti di peculato in un apprezzabile arco di tempo dal 2023 fino alla data dele perquisizioni eseguite il 12 novembre 2022″, lascia emergere per la Procura l’esistenza di un pactum sceleris tra Schicchitano, i suoi infermieri Procopi e Sperlì e l’imprenditore Gigliotti, ciascuno di loro disponibile ad assecondare la necessità dell’altro, in vista della realizzazione di vantaggi di tipo patrimoniale, inducendo a ritenere che fosse stata costituita tra tutti una vera e propria organizzazione criminale sia pure rudimentale di cui organizzatore era Schicchitano e nella quale ciascuno aveva un ruolo.

I ruoli dell’organizzatore e dei partecipi

Una vera e propria associazione dove Schicchitano, l’organizzatore, metteva a disposizione le sue competenze professionali, i locali di svolgimento della professione sanitaria privata abusiva, allestendo una vera e propria sala operatoria e impartiva disposizioni agli altri associati sulla sottrazione di materiale medicale dall’ ospedale. Procopio nella sua qualità di partecipe si impossessava su indicazione di Scicchitano di dispositivi, farmaci e prodotti medicali necessari all’esecuzione degli interventi chirurgici di cataratta, acquisiva le prenotazioni dei pazienti fungendo da segretaria nello studio e da infermiera perché somministrava le gocce prima delle operazioni. Aveva piena disponibilità degli studi siti a Catanzaro e San sostene, possedendo le chiavi di accesso e teneva la contabilità tra Schicchitano e Gigliotti, fornitore degli studi privati del sanitario. Sperlì, anche lui con il ruolo di partecipe, svolgeva l’attività di ferrista durante l’attività chirurgica, si prestava a trafugare prodotti e dispositivi medicali del reparto di Oculistica dell’ospedale Pugliese su input di Scicchitano, si occupava del pagamento delle spese condominiali dell’immobile di via Alberti di Catanzaro adibito a studio medico privato del dottor Schicchitano. In tutto questo contesto, Gigliotti amministratore dell’Emmegi Hospital srl supportava il medico e il personale infermieristico nell’attività, fatturando ai pazienti cessioni afferenti a materiale diverso dalle lenti impiantate mai fornito per consentire a Schicchitano l’utilizzo di lenti trafugate dall’ospedale. Un danno ingente per l’Azienda ospedaliera che nel corso degli anni si è vista depredata di farmaci e apparecchi medicali acquistati dalle ditte aggiudicatarie delle varie gare bandite, senza mai riscuotere i compensi erogati dai pazienti ai medici operanti in regime di intramoenia allargata. 

LEGGI ANCHE | I timori del medico- imprenditore del Pugliese di Catanzaro e le soffiate del carabiniere sulle indagini in corso

LEGGI ANCHE | Peculato e truffa al “Pugliese” di Catanzaro, 7 indagati e 4 interdittive: c’è anche un avvocato (NOMI-VIDEO)

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Le osservazioni in vista della conferenza di impatto ambientale
L'aspirante primo cittadino parla anche delle "condizioni disagevoli per l’erogazione delle prestazioni" e del "sovraccarico di lavoro"
Il più grande festival della regione, dall’anima itinerante e dal respiro internazionale, sarà inaugurato lunedì 15 aprile
Intanto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, è in contatto con i prefetti delle città italiane
L'uomo non ha saputo specificare la provenienza del denaro che per gli investigatori sarebbe frutto di illeciti
Un evento che ha riunito i congregari presenti, finalizzato all’approvazione dei documenti contabili dell'associazione
Romano Bucci: "Si è trattato di uno scontro di gioco su un cross, uno dei due ragazzi intervenuti ha avuto la peggio con un trauma cranico"
Tra le Regioni con performance ‘intermedie’ nella spesa sviluppo software figura anche la Calabria
l'inviato
Sotto osservazione l’impianto consortile di Acquaro, Arena e Dasà da cinque anni fermo e quello di Pizzo che vomita in mare di tutto
Segnalata diverse criticità nel Catanzarese. I vigili del fuoco impegnati senza sosta anche in provincia di Cosenza
RUBRICHE

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved