L'Intervista

L’opposizione a Occhiuto, il giudizio su Fiorita e il Pd. Alecci a tutto campo: “Fuori i personalismi”

Il consigliere regionale tra presente, passato e futuro: "Con Vacca grande amicizia. Vi spiego perché è stato demolito Palazzo Bencivenni"

Dal rinnovo anticipato dell’Ufficio di presidenza che potrebbero sottendere accordi pre-elettorali in vista delle Europee, alle continue verifiche e proposte in Consiglio regionale con occhi vigili rispetto al lavoro della maggioranza, nonostante le critiche, avanzate da più persone, di un’opposizione quasi assente, passiva al Governo Occhiuto. Ernesto Alecci, consigliere regionale in forza al Pd, parla a Calabria7, smentendo la sua ambizione alla vice presidenza del Consiglio regionale in nome del lavoro di squadra, che spazza via qualsiasi personalismo, parlando di un Partito Democratico coeso, pur esprimendo ciascuno il proprio punto di vista diverso dall’altro, ma unito nelle battaglie, con qualche sbavatura dovuta ad una legge elettorale che crea anomalie, come quella che aleggia sul Comune di Catanzaro.

  Alecci mantiene sempre vivo il ricordo di quando era sindaco di Soverato, non nega né afferma di poter ritornare un giorno ad essere il primo cittadino della Perla dello Jonio, riconoscendo gli ottimi risultati che sta conseguendo l’attuale sindaco e amico Daniele Vacca.  

Come mai si è scelto di anticipare il rinnovo dell’Ufficio di presidenza? Perché tutta questa fretta? Lei concorda?

“La scelta del rinnovo dell’Ufficio di presidenza è stata determinata in maniera unilaterale dal centrodestra, per motivi strettamente elettorali e di equilibri al loro interno. Lo dimostra il fatto che la nuova elezione dell’Ufficio sia stata generata dalle dimissioni di 3 componenti su 5, proprio i rappresentanti della maggioranza. Un segnale strano, che potrebbe sottintendere la presenza di accordi pre-elettorali in vista delle prossime Europee. Ma sono argomenti che non mi competono e che lascio a loro”.

Si dice che lei puntava alla vice presidenza del Consiglio regionale. Cosa c’è di vero?

“Dai primi mesi di legislatura abbiamo svolto un buon lavoro di squadra con il collega Iacucci, al quale riconosco una lunga militanza e tanti incarichi istituzionali ricoperti in questi anni. Non si ravvedevano motivazioni per le quali non confermare l’assetto iniziale. All’interno di una riunione di gruppo si è deciso all’unanimità di mantenere l’assetto attuale, dimostrando che prima dei personalismi vengono il Partito e la squadra. Intendo, inoltre, ringraziare i miei colleghi per la fiducia nel confermarmi segretario questore”.

C’è una vera opposizione al Governo Occhiuto?

“Mi fa piacere poter rispondere a questa domanda, perché alcune volte, poche per la verità, alcuni giornalisti hanno criticato un atteggiamento troppo passivo nei confronti della Giunta Occhiuto. Credo non sia affatto vero. Anzi, sia per quanto riguarda il mio apporto personale che quello del Gruppo PD in Consiglio posso affermare con tranquillità, e ci sono i fatti che lo dimostrano, che esiste un lavoro quotidiano di verifica delle azioni della maggioranza e di proposta continua per poter contribuire alla crescita e al miglioramento delle condizioni della nostra regione. Spesso, però, le proposte provenienti dalla minoranza, sebbene valide, trovano l’ostruzionismo da parte della maggioranza. Fortunatamente esiste uno strumento pubblico che chiunque in modo semplice può consultare, che è il sito del Consiglio regionale dove vengono elencate tutte le attività di ognuno di noi (interrogazioni, proposte di legge, mozioni ecc.) e credo che mai nella storia di questa Assise da parte della minoranza si sia prodotto così tanto materiale per promuovere la risoluzione delle tante questioni in essere e partecipare alla crescita, allo sviluppo della nostra regione”.

La percezione è che ci sia un’opposizione spaccata tra due diverse visioni: il partito dei sindaci di Fiorita-Caruso-Voci e quello dei consiglieri regionali di centrosinistra… Come la vede?

“Rispondo da ex-sindaco oggi consigliere: non credo ci siano due diverse visioni, credo che giustamente ogni amministratore locale abbia a cuore principalmente il proprio Comune e il proprio territorio di riferimento, ma molto spesso ci siamo trovati a interloquire con i sindaci per portare avanti delle battaglie comuni. Una buona idea o una pessima idea rimangono tali sia per un sindaco che per un consigliere regionale. Considero una ricchezza il poter portare avanti battaglie e proposte partendo da punti di partenza differenti, ma con l’unico fine comune di vigilare sul lavoro del Governo regionale e nazionale. Come detto prima, l’obiettivo ultimo è l’affermazione di una Calabria migliore”.

Andiamo ai temi locali, a Catanzaro abbiamo assistito alla spoliazione dell’Università nel silenzio del centrodestra ma anche del centrosinistra.

“Non mi sembra che siamo rimasti in silenzio, tutt’altro. Io stesso ho partecipato a più manifestazioni, tra cui una eclatante a Catanzaro Lido, per sottolineare come si stesse effettuando una scelta in modo frettoloso senza le giuste interlocuzioni con tutti gli attori in campo. E’ sembrata più una contropartita, che una scelta dettata da un profondo ragionamento o da un progetto di respiro regionale. La Sanità, i Trasporti, l’Università, il Turismo, l’Ambiente, e altri ancora, credo siano temi regionali che hanno bisogno di idee e proposte condivise, con progetti di ampio respiro per una crescita diffusa su tutti i territori. La politica deve assumersi la responsabilità di promuovere questi confronti”.

Al Comune di Catanzaro Fiorita continua a galleggiare muovendosi tra diverse anomalie: la principale il sostegno determinante di un consigliere che in Regione è organico al centrodestra e a Palazzo De Nobili sostiene il centrosinistra….

“Purtroppo la legge elettorale con il voto disgiunto può creare tali anomalie. Una cosa è chiara, che i cittadini di Catanzaro hanno voluto Nicola Fiorita come loro primo cittadino, e di questo devono prenderne atto anche i consiglieri d’opposizione. Fino a prova contraria, il volere del popolo è sovrano. Certamente non è facile per il sindaco portare avanti un’azione sempre incisiva perché deve scontrarsi con equilibri delicati, ma sono sicuro che la sua azione volta a far tornare Catanzaro al centro del dibattito politico-amministrativo della nostra regione convincerà tutti a dare fiducia a questo percorso”.

Si ricandiderebbe a sindaco di Soverato? Quali sono i suoi rapporti con l’attuale primo cittadino Daniele Vacca?

“Ritengo la mia esperienza al Comune di Soverato straordinaria in termini politici ed umani. Ho trascorso anni difficilissimi ma entusiasmanti, che hanno accresciuto le mie competenze da amministratore e la mia passione per la politica. Poter incidere positivamente attraverso la propria azione amministrativa sul futuro della tua comunità è una sensazione molto gratificante. Ho avuto l’onore di guidare una squadra giovane e appassionata e Daniele è sempre stato al mio fianco nei momenti più importanti e decisivi. Abbiamo tracciato tutti insieme una nuova visione della città. Sono felice che i cittadini lo abbiano largamente confermato come sindaco. Assieme ai suoi consiglieri (in buona parte già appartenenti al gruppo precedente) sta continuando a rendere Soverato sempre più bella, accogliente e moderna. Sta dimostrando sul campo di essere un valido amministratore, ci sentiamo e ci vediamo spesso, anche perché nel frattempo si è consolidata una bella amicizia”.

Un’ultima domanda cambiando argomento. Qualche settimana fa la Regione ha demolito l’ecomostro di Melissa, nella sua Soverato il discusso palazzo Bencivenni sottoposto a sequestro e qualcuno addebita a lei o meglio all’allora amministrazione comunale da lei guidata le relative responsabilità. Possiamo in sintesi ricostruirne la vicenda?

“Si tratta di due vicende completamente differenti. Nel caso di Torre Melissa eravamo di fronte ad una struttura confiscata, costruita da una famiglia legata alla ‘ndrangheta. La sua demolizione è stato un bel segnale per tutta la Calabria. Credo che in Calabria ci sia ancora bisogno di affermare principi di legalità. Nel caso del palazzo di Soverato, proprio la mia amministrazione, dopo 30 anni, si è adoperata per demolire una costruzione non più in sicurezza, che dava riparo ad attività ambigue, tanto che all’interno è stato ritrovato finanche un cadavere. Oggi i lavori del nuovo edificio sono sospesi in attesa di una interpretazione riguardo ad una normativa urbanistica che verrà chiarita dagli uffici preposti”.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
La vicenda giudiziaria ha avuto inizio nel 2011. Gli inquirenti contestarono una lunga serie di abusi edilizi, realizzati a partire dal 1979
Antonio Decaro ha partecipato ad un incontro in Calabria con il senatore Nicola Irto, l'arcivescovo Giovanni Checchinnato e il sindaco Caruso
In programma numerosi appuntamenti durante due giorni, con maschere, sfilate e divertimento per i grandi e i piccoli
L'anno scorso le denunce di infortunio con esito letale sono state 1.041 in tutto il Paese, 49 in meno rispetto al 2022
L’iniziativa sarà aperta al pubblico e avrà lo scopo di valorizzare gli investimenti dell’amministrazione regionale nel settore turistico
Al convegno Fidapa ne discuteranno primari ospedalieri, ostetriche, docenti e avvocati all’istituto tecnico Malafarina di Soverato
La salma e la documentazione sanitaria sono state sequestrate per gli accertamenti. La verifiche medicolegali dovranno determinare le cause del decesso
Sul luogo carabinieri, polizia e polizia locale. Nessuna ipotesi è esclusa al momento, compresa quella di un gesto volontario
Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha omaggiato la centenaria reggina con una targa di auguri e un omaggio floreale
Durante i controlli della Polizia di Stato nel Catanzarese gli agenti hanno trovato cocaina, hashish e due bilancini di precisione
RUBRICHE

Calabria7 utilizza cookie, suoi e di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile, misurare il coinvolgimento degli utenti e offrire contenuti mirati.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved