Lotta alla violenza contro le donne, a Catanzaro una nuova panchina rossa nel quartiere Santa Maria

La targa posizionata sulla panchina riporta la frase ben nota "Posto occupato da una donna che non c'è più, portata via dalla violenza"

La pedagogista Vanessa Aprile ha voluto, in maniera del tutto spontanea, tinteggiare una panchina in rosso a Catanzaro come contributo per la lotta alla violenza contro le donne. Le notizie di cronaca purtroppo evidenziano come il tema della violenza di genere, femminicidi e ingiustizie, prevaricazione e soprusi ai danni delle donne sia ancora presente tutt’oggi. Lo slogan della dottoressa Vanessa Aprile, pedagogista e mediatrice familiare e Penale è quello di continuare a far rumore per fare in modo che casi di questo tipo non si verifichino mai più. La targa posizionata sulla panchina riporta la frase ben nota “Posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza”.

“Nel nostro paese e non solo, urge l’affermazione e il sostegno alla promozione di una cultura del rispetto con più iniziative e non con progetti a breve termine come si è pensato per le scuole – le parole della pedagogista Aprile -. Le proposte progettuali pensate per le istituzioni scolastiche, devono essere valide, durature nel tempo e devono coinvolgere alunni, studenti, famiglie e territorio. Aumentare il livello di consapevolezza nella pubblica opinione sulle radici strutturali, sulle cause sulle conseguenze della violenza maschile sulle donne; rafforzare il sistema scolastico migliorando la capacità operativa delle/gli insegnanti e del personale della scuola in merito a come intercettare, prevenire, far emergere e gestire situazioni di violenza, compresa la violenza assistita; Si deve creare rete affinché si possa realizzare un progetto che porti in evidenza i concetti di: libertà, rispetto, educazione, sentimenti e, come già accennato, sostegno alla promozione di una cultura del rispetto. Sopra, alcune proposte e azioni di prevenzione sostenute dal Dipartimento delle Pari Opportunità.

“Nel nostro paese e non solo, urge l’affermazione e il sostegno alla promozione di una cultura del rispetto con più iniziative e non con progetti a breve termine come si è pensato per le scuole – le parole della pedagogista Aprile -. Le proposte progettuali pensate per le istituzioni scolastiche, devono essere valide, durature nel tempo e devono coinvolgere alunni, studenti, famiglie e territorio. Aumentare il livello di consapevolezza nella pubblica opinione sulle radici strutturali, sulle cause sulle conseguenze della violenza maschile sulle donne; rafforzare il sistema scolastico migliorando la capacità operativa delle/gli insegnanti e del personale della scuola in merito a come intercettare, prevenire, far emergere e gestire situazioni di violenza, compresa la violenza assistita; Si deve creare rete affinché si possa realizzare un progetto che porti in evidenza i concetti di: libertà, rispetto, educazione, sentimenti e, come già accennato, sostegno alla promozione di una cultura del rispetto. Sopra, alcune proposte e azioni di prevenzione sostenute dal Dipartimento delle Pari Opportunità.

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