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Lucano, Zingaretti: da Forza Nuova provocazione, garantire democrazia

“Sono certo che le forze dell’ordine, il prefetto e la questura garantiranno la liberta’ d’espressione dentro alla Sapienza. Ma e’ evidente che solo questo annuncio, di voler impedire un evento come quello di Mimmo Lucano, e’ una provocazione che ci dice quanto sia importante accendere in tutto il Paese una battaglia delle idee, a difesa della Costituzione e della democrazia”.

Così il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine di un incontro a Roma, commentando la notizia della contromanifestazione di lunedi’ all’Università La Sapienza del gruppo di estrema destra Forza Nuova contro una conferenza che terra’ Mimmo Lucano. “Sono troppi i segnali che hanno tutti un indirizzo – ha aggiunto – impedire l’espressione, la crescita e il rafforzamento degli spazi democratici. Solidarieta’ quindi a Mimmo Lucano – ha concluso – e ovviamente, come rappresentante delle istituzioni, faremo di tutto affinche’ la conferenza si tenga, e si tenga, come deve avvenire in un Paese civile, nel rispetto delle opinioni che si vogliono esprimere”. A chi gli chiedeva se questo governo dia fiducia alle formazioni di estrema destra, Zingaretti ha risposto: “Su questi temi non ci puo’ essere ambiguita’. L’ambiguita’ nasce dalle critiche tutti i giorni per ottenere voti che i M5s fanno a Salvini, ma poi gli permettono di fare il ministro dell’Interno.

Questa ambiguita’ sta diventando una ipocrisia insopportabile che pagano gli italiani. Sia in termini materiali, perche’ la paralisi del governo sta fermando la produzione industriale, la crescita, il lavoro, gli investimenti sulla scuola e la formazione, ma anche sul terreno culturale non si rendono conto del danno che stanno procurando alla cultura democratica italiana”. “Non si puo’ piu’ far finta di niente – ha aggiunto e concluso – Questo ministro e questo governo devono andare a casa, e l’unico modo di farlo e’ votare la lista unitaria del Pd. Oggi chi vota M5s vota anche per Salvini ministro dell’Interno, e questa non e’ una opinione ma un dato oggettivo”.

Lucano: Articolo uno, Salvini vieti comizio Forza nuova

“Il comizio di Forza Nuova, previsto per lunedì alla Sapienza, sarebbe l’ennesimo sfregio alla nostra città. Non si capisce come mai il ministro Salvini, strenuo difensore della legalità, stia consentendo alle organizzazioni neofasciste di spadroneggiare nelle piazze di Roma. Prima Casapound che ha occupato per due giorni Casal Bruciato grazie all’inerzia delle forze dell’ordine. Ora Forza Nuova che intende aprire la propria campagna elettorale all’università, con un comizio contro Mimmo Lucano, il sindaco di Riace, definito addirittura ‘nemico d’Italia’”. Lo affermano gli esponenti di Articolo uno nel Lazio e a Roma Riccardo Agostini e Piero Latino. “Ricordiamo a questi smemorati che i nemici dell’Italia sono da sempre i fascisti, contro i quali, non a caso, si sono battuti e hanno vinto i partigiani che venivano definiti “patrioti”. Chiamiamo le forze democratiche della città a una grande mobilitazione: Roma non si merita l’ennesima parata fascista”.

Lucano: studenti “Sapienza Antifascista”, no a Forza Nuova

Domani alle 15 un’assemblea pubblica nella facoltà di Lettere e Filosofia. Lunedì 13 concentramento in piazzale della Minerva alle 11. Gli studenti e le studentesse della “Sapienza Antifascista”, rispondono così al “controcomizio” annunciato sempre per lunedì alle 14,30 da Forza Nuova per contestare la presenza del sindaco di Riace, Mimmo Lucano, ad un’iniziativa organizzata dal Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte e Spettacolo dell’ateneo.

“Le studentesse e gli studenti della Sapienza rifiutano la presenza dei nazi-fascisti negli spazi dell’Università e della Città – si legge in un comunicato –  capaci di portare solo discriminazioni con la loro propaganda fatta di odio. Forte di avere dalla sua la complicità del ministro dell’Interno, Forza Nuova crede di avere la legittimità di tenere comizi o addirittura di poter impedire che un personaggio come Mimmo Lucano parli dentro l’Università, luogo di cultura, conoscenza e solidarietà. D’altronde, l’amministrazione dell’ateneo prende parola soltanto per tentare di garantire l’ingresso in città universitaria di Mimmo Lucano dal retro, senza quindi dissociarsi pubblicamente dalla provocazione”.

“I fascisti rivolgono il loro attacco – continua il testo – non soltanto al personaggio di Mimmo Lucano in sé ma a chiunque costruisce reti di solidarietà attiva. D’altra parte l’ignavia del silenzio istituzionale rende pericolosamente legittima l’iniziativa fascista: l’abbiamo visto in questi giorni non solo con il clima di terrore a Casal Bruciato, con lo stupro avvenuto a Viterbo e al Salone del Libro di Torino dove hanno provato a mascherarsi dietro al nome di una casa editrice, ma anche con le aggressioni quotidiane. Per questi motivi è ancora più necessaria una risposta decisa e determinata. Nessuno spazio ai fascisti. Il fascismo non è un’opinione”.

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