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M5S, primo turno Europarlamentarie: nomi dei vincitori e dubbi degli esclusi

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di Danilo Colacino – “E no. Non ci siamo. Affatto”. Questa l’estrema sintesi del malumore serpeggiato ieri tra non pochi attivisti calabresi del Movimento Cinque Stelle, a vario titolo impegnati nei giorni scorsi nelle cosiddette Europarlamentarie, dopo l’esito delle stesse consultazioni riservate agli iscritti al Movimento costituito – ormai diversi anni fa – da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Un meccanismo, quello dei consensi espressi via Web – che tramite l’ormai arcinota piattaforma Rousseau – assegna ai ‘più gettonati’ una sorta di investitura ufficiale per poi accedere alla competizione elettorale vera e propria. Uno straordinario ‘esercizio’ di democrazia, quindi. Roba da far impallidire le Primarie. Sì, certo. Se non fosse che in molti fra gli esclusi, e non è la prima volta, sollevano qualche perplessità sui meccanismi di selezione. Dispiacere e profonda delusione di quanti assistono alla frustrazione delle proprie legittime aspirazioni? Potrebbe anche essere, per carità, anche se con il passare del tempo questa spiegazione appare sempre più riduttiva e poco convincente.

L’obiettivo primario dell’M5S in materia elettorale pubblicato sul Blog delle Stelle. Ci permettiamo di fare un Bignami di quanto recita il portale sull’argomento: “Gli altri parlano. Il MoVimento agisce, essendo l’unica forza politica che rimette le candidature a tutti i suoi iscritti. Non come i partiti tradizionali che decidono al solito in qualche segreta stanza. Noi stiamo individuando persone, per competenza e merito. Gente di altissimo livello e una caratteristica fondamentale che l’accomuna: l’essere incensurata!”. Figura poi la certificazione degli esiti del primo round, per così definirlo: “Dopo aver visto i risultati del ‘turno preliminare’, ricordando che hanno accesso al secondo i 10 candidati maggiormente votati di ogni regione riportati in ordine alfabetico e senza le preferenze ricevute per non influenzare le ulteriori fasi di scelta, nel novero di 200 candidati totali ammessi allo step successivo si registra la seguente situazione”. E di seguito, fra gli i dati del resto d’Italia, ecco che si apprende come: “Nella Circoscrizione meridionale saranno in 60 a proseguire la corsa”.

Nell’Area Sud ci sono come ovvio anche i ‘promossi’ della Calabria fra cui anche gli uscenti, legittimamente in corsa per un secondo mandato. In Calabria disco verde a Rossella Cerra; Otello Chimenti; Deborah De Rose; Laura Ferrara; Guglielmo Minervino; Diego Antonio Nesci; Angelo Raffaele; Pierino Sangiovanni; Nausica Iolanda Scalese e Teresa Sicoli. Pletorico, invece, l’elenco dei ‘tagliati fuori’ – con un massimo di 144 voti e un minimo di un solo consenso – che si può liberamente consultare al link dedicato nel sito ilblogdellestelle.it. Tutto ok, dunque. Sulla carta, senza dubbio. In pratica molto meno con una serie di mugugni e un diffuso malpancismo che i maggiorenti, esponenti di spicco o dirigenti pentastellati, scelgano loro, dovranno gestire.

Le lamentele nel merito. Ma in cosa si sostanziano i dubbi dei ‘contestatori’, come premesso soltanto superficialmente annoverabili tra ‘gli amareggiati per la sconfitta’? Semplice: sulla vittoria di aspiranti eurodeputati – che comunque dovranno salire ulteriori gradini, sempre via Web, della scala interna all’M5S e soprattutto misurarsi con le urne alle Europee aperte a tutti i cittadini italiani – non attivissimi sul territorio calabrese o in alcuni casi addirittura residenti altrove.

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