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Macché EasyJet! Calabria “da export” nel food, sui media e a suon di spot

di Mario Meliadò – La Calabria, terra d’emozioni da real tv a poco prezzo fra criminalità organizzata e scarsi flussi turistici? …Ma mandate a quel paese EasyJet e i suoi vieti cliché da due soldi! In attesa di orde di visitatori, d’infrastrutture da far invidia al resto del pianeta e di diventare un luogo in cui quanto a fatti di cronaca non succede mai niente come un placido angolo d’Algarve, il nostro territorio comincia comunque a rialzare la testa e a scoprire, senza neanche bisogno d’indulgere a revisionismi sociostorici da incalliti neomeridionalisti, quanto sia fondato e sostenibile essere cittadini Calabrian proud.

“ORO VERDE”

Giusto in queste ore, ad esempio, ha fatto capolino in edicola un particolarissimo numero del blasonato National Geographic Traveler che dedica un dossier firmato da Francesco Scarpino a una nostra fantastica tipicità cosmetica, enogastronomica, farmaceutica: il profumatissimo bergamotto, che a parte poche altre strisce di terra in Africa o in Israele è coltivato praticamente in esclusiva mondiale solo in una porzione del Reggino.
Il trimestrale si avvale, nell’occasione, anche della collaborazione dell’ex caporedattore di National Geographic Italia Marina Conti e delle splendide immagini scattate da Alessandro Falcone; al centro dell’ampio scritto, «l’indissolubile patto d’amore tra il frutto degli Dei e la sua terra che genera la base di tutti i profumi», come pure un microclima unico al mondo precondizione necessaria per la crescita di questa e di altre unicità (ad esempio, la pregiata e gustosissima anona).

CROCCANTE …IN NOTE

«Un sapore che arriva al tuo cuore / nella gioia di una compagnia»: ammiccanti i versi del jingle “Croccante calabrese”, inserito in un video che celebra valori e sapori in cui va contestualizzata la bontà della “croccante calabrese”, appunto. Molto più di un semplice prodotto da forno salato, suggeriscono il video e il jingle firmato dall’estro di Carmelo Labate (per lui, collaborazioni musicali da autore e produttore con Pino Daniele e New Trolls, Tullio De Piscopo e Ricchi e Poveri e diverse partecipazioni al Festival di Sanremo); piuttosto, un cibo d’eccellenza grazie al particolarissimo impasto a lunga lievitazione e alla passione enogastronomica dell’inventore della “croccante calabrese”, Bruno De Rose, già fondatore della Scuola italiana di ristorazione wine-food.
In definitiva, un piccolo grande pilastro calabrese per il palato, con cui «è più croccante la vita» e che, all’insegna di «nuovi gusti che non ti aspettavi», propizino al meglio una riapertura della gente alla vita “vera”, alla socialità, all’aggregazione. Nella consapevolezza che è decisamente meglio stare «tutti insieme a gustare la vita».

LOCRIDE, È SPOT

E ci sono pure gli spot pubblicitari a dar manforte, come nel caso del video realizzato dal giornalista e massmediologo Klaus Davi in coproduzione con l’emittente locale Rtv – in una versione che sfiora i 3 minuti di lunghezza, ma ne saranno montate anche di più brevi – che vuol celebrare le bellezze della Riviera dei Gelsomini.

Al di là della cifra estetica e di alcuni svarioni (escludere dalle immagini Siderno che anche quanto a flussi turistici è il punto di riferimento dell’intera Jonica reggina, inserire in un video sulle attrattive della Locride anche una “gemma” del Crotonese come Le Castella, elogiare la «cultura del rispetto del suolo» in un territorio in cui la cementificazione “selvaggia” fino a quattro volte le reali esigenze abitative e le orribili “incompiute” l’hanno sempre fatta da padrone), l’idea-forza del video è sì promuovere la costa jonica del Reggino, però attraverso una sorta di pubblicità comparativa in cui il milanese Davi finisce paradossalmente per indossare assai di più la casacca da consigliere comunale di San Luca e per denigrare il Nord.

Un Settentrione che, si legge nei messaggi che accompagnano foto e filmati delle bellezze della Riviera dei Gelsomini, vede spiagge celebrate come Rimini, Rapallo o Jesolo in cattiva luce, in quanto «con il dilagare dell’epidemia nel Nord Italia non sarà più possibile praticare una cultura di massa del turismo» anche in relazione a un “distanziamento sociale” concretamente impossibile. E lo spot, ancòra, evidenzia come «a differenza di altre zone d’Italia dove i tassi d’inquinamento sono alle stelle e una politica dell’ambiente suicida ha fatto sì che per decenni le polveri sottili uccidessero migliaia di persone», nella fascia costiera della Locride acque incontaminate e spiagge enormi attendano i visitatori a braccia aperte.

© Riproduzione riservata.

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