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Madama Butterfly chiude la stagione del Politeama (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi

Si chiude con “Madama Butterfly’ di Giacomo Puccini la stagione del Teatro Politeama di Catanzaro. Un cast di alto livello, una produzione originale per la regia di Mauro Avogadro.  Una stagione esaltante per i vertici della Fondazione Politeama che prima dello spettacolo hanno voluto ringraziare tutti coloro che sostengono il Politeama e soprattutto la famiglia Colosimo.

Il sindaco ha invece sottolineato come Catanzaro si sia candidato come polo delle arti in Calabria. Soddisfatto il direttore artistico Gianvito Casadonte per la presenza di grandi artisti come Avogadro e Arlia nel teatro del capoluogo. Termina così un anno molto positivo con il record degli abbonamenti. Cosa ci riserva Casadonte per la prossima stagione?

Madama Butterfly  di Giacomo Puccini si basa sul dramma “Madame Butterfly” del commediografo statunitense David Belasco, a sua volta ispirato da un racconto omonimo di John Luther Long. Una tragedia che termina con il suicidio della donna che perde l’uomo che ama e suo figlio. Una donna tratta in inganno dalla persona che crede di aver sposato, che in realtà sparisce subito dopo le nozze per ritornare dopo tre anni con la sua vera moglie. Le vogliono porte via tutto ed il pensiero di vivere nel disonore senza suo figlio la spinge a togliersi la vita con un pugnale cerimoniale donatole dal padre.  Madama Butterfly è una figlia del Sol Levante che non ha mai voluto veramente rinnegare la millenaria tradizione de suoi avi. Non può più amare suo marito, non può più garantire una vita dignitosa a suo figlio, non può più tener fede alle sue promesse: “Con onor muore chi non può serbar vita con onore” sono le parole rituali che la ragazza recita prima di compiere l’estremo sacrificio.

La musica è ricca di sonorità nipponiche con riferimenti ai motivetti tradizionali. Puccini dimostra ancora una volta un’attenzione tutt’altro che superficiale all’ambientazione musicale

Per Madama Butterfly Avogadro punta su un mondo giapponese più evocato che realistico, un mondo visto soprattutto attraverso i desideri, le utopie, gli innamoramenti della povera Butterfly. A predominare è il gioco di luce, perfette le scelte anche dei costumi. La regia di Avogrado ha reso ancora più ricca di significati un’opera già magnifica.

I costumi e le gestualità ricostruisocno bene la teatralità giapponese tradizionale. Grande attenzione ai dettagli. Il mondo giapponese e quello occidantale a confrontano: i personaggi giapponesi sono ingessati, meno formali i personaggi occidentali. Tutta questa distanza aumenta la tragica storia di una donna che non vuole credere alla realtà, non crede che l’uomo che ama, dal quale ha avuto un fig sia solo un impostore. Splendido il lavoro del cast. Da sottolineare la prova di Amarilli Nizza, soprano tra i più apprezzati sulla scena internazionale, che ha conquistato tutto il teatro.

La stagione teatrale del Politeama si è aperta e si è chiusa con due capolavori. Due opere in cui in qualche modo si parla di una ribellione. Madame Butterfly e Don Giovanni sfidano le convenzioni sociali, le tradizioni e i valori.

Gianvito Casadonte ai microfoni di Calabria 7.it ha anticipato che la prossima stagione sarà bellissima. Il Politeama non si ferma mai e saranno tantissime le novità a partire proprio dalla scuola di teatro che sarò diretta proprio da Mauro Avogadro.

Redazione Calabria 7

 

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