Maestrale-Imperium-Olimpo, ecco la mappa del nuovo maxi processo: quattro filoni e 281 imputati (NOMI)

In 185 saranno processati nel troncone ordinario, altri 91 all'abbreviato, 4 in Corte d'Assise e uno all'immediato. Nomi, date, accuse e difesa
vibo valentia operazione “Talitha Kumi”

Tre inchieste condotte da carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, tre diversi nomi in codice: Maestrale, Imperium, Olimpo. Un’unica regia alle spalle: la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, all’origine di tutto diretta da Nicola Gratteri oggi procuratore capo a Napoli. Epicentro di un groviglio di interessi che secondo l’accusa avrebbe messo insieme gli appetiti di ‘ndrangheta e colletti bianchi la provincia di Vibo Valentia, già scossa nelle sue fondamenta dal maxi-processo “Rinascita Scott” chiuso in primo grado nel suo troncone principale. Le tre nuove inchieste sono state riunite in un unico procedimento penale confluito nelle scorse settimane dinnanzi al gup di Catanzaro Paolo Agosteo per un’udienza preliminare aperta e chiusa con qualche giorno d’anticipo rispetto alla scadenza dei termini delle misure cautelari. Il processo si ramificherà ora in quattro distinti filoni: il troncone ordinario con 185 imputati rinviati a giudizio; quello abbreviato con i 91 ammessi al rito alternativo che in caso di condanna garantirà uno sconto di un terzo della pena comminata; quello che si celebrerà in Corte d’assise per fare luce sulla scomparsa di Maria Chindamo e sull’omicidio di Angelo Corigliano con quattro imputati e, infine, il giudizio immediato con il quale verrà processato l’avvocato Francesco Stilo. La sua posizione era stata già stralciata nella precedente udienza e il processo nei suoi confronti partirà l’11 marzo dinnanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia.

Fuori dal maxi processo

Tra non luoghi a procedere e atti trasmessi alla Procura di Vibo sono in sette gli imputati fuori dalla triplice inchiesta. Dai banchi dell’accusa dell’aula bunker di Lamezia Terme, lo scorso 18 dicembre la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, rappresentata dai pm Annamaria Frustaci, Antonio De Bernardo e Andrea Buzzelli ha insistito sull’emissione del decreto che dispone il giudizio per oltre 200 imputati. Il gup ha disposto il non luogo a procedere per Domenico Ievoli di Napoli; Giovanni Zuliani di Piscopio (assistito dall’avvocato Salvatore Sorbilli) e Giuseppe Tulino di Mileto (difeso dall’avvocato Tommaso Zavaglia). Tornano alla Procura di Vibo gli atti per quattro indagati: Felicia Arcella di Briatico e Antonio Domenico Prestia di Briatico, entrambi difesi dall’avvocato Giuseppe Monteleone; Piero Castagna di Vena Superiore (difeso da Francesco Schimio e Sergio Rotundo) e Giuseppe Mazzitelli, alias “Cuaddararu”, di Tropea (assistito dagli avvocati Giovanni Vecchio e Sandro D’Agostino). Per questi quattro si procederà eventualmente a parte e il loro destino giudiziario è ora nelle mani della Procura di Vibo diretta da Camillo Falvo. Il gup di Catanzaro ha dichiarato, infatti, la propria incompetenza funzionale e territoriale stralciando tutte e quattro le posizioni.

I 185 imputati del filone ordinario

Il filone ordinario di un procedimento penale che punta a fare luce sugli affari della ‘ndrangheta vibonese nel mondo del turismo, della sanità e dell’imprenditoria locale chiama in causa non solo presunti affiliati alle cosche della provincia di Vibo Valentia ma anche politici, professionisti, presunti “colletti bianchi”, a vario titolo, associati alle dinamiche criminali del territorio. Tra i boss che il prossimo 11 marzo compariranno davanti al Tribunale collegiale di Vibo nell’aula bunker del palazzo di giustizia di via Lacquari spiccano i nomi Luigi Mancuso del nipote Pantaleone (alias Scarpuni); quello di Giuseppe Accorinti di Zungri, Domenico Bonavota di Sant’Onofrio. Tra i professionisti che saranno processati nel troncone principale gli avvocati Daniela Garisto e Azzurra Pelaggi mentre tra gli imprenditori spiccano i nomi di Francescantonio ed Emanuele Stillitani (imputati anche nel maxi processo Imponimento); Domenico Colloca e Gregorio Coscarella. Nomi “eccellenti” legati alla politica e alla sanità: l’ex direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp Cesare Pasqua e il dirigente medico Francesco Massara.

Di seguito l’elenco completo: Ambrogio Accorinti alias Scimusca di Zungri; Giuseppe Antonio Accorinti alias Peppone, di Zungri; Pasquale Accorinti, di Tropea; Vincenzo Francesco Accorinti alias Franco, di Briatico; Saveria Angiò, di Tropea; Domenicantonio Arena alias U Zoppu, di Mileto; Giuseppe Arena di Soriano; Imad Ariv di Mileto; Salvatore Ascone di Limbadi; Antonino Barbieri alias Nino, di Cessaniti; Francesco Barbieri alias Ciccione o Carnera, di Cessaniti; Francesco Barbieri, 35 anni, di San Calogero; Francesco Barbieri, 22 anni, di Pannaconi; Giuseppe Barbieri, alias Peppareju, di Briatico; Michelangelo Barbieri alias Barbiere, di Cessaniti;  Elena Barillà, di Reggio Calabria; Luigi Barillari, detto Pongio, di Tropea; Francesco Barone alias Architetto, di San Calogero; Angelo Bartone alias Bombolo, di Mileto; Domenico Bartone alias Mimmo, di Mileto; Fortunato Bartone alias Tangozzo, di Mileto; Pietro Giuseppe Bellocco, di Rosarno; Teodosia Blasimme, di Cittanova; Giuseppe Armando Bonavita alias Armando, di Briatico; Roberta Bonavita di Briatico; Domenico Bonavota di Sant’Onofrio; Pierluigi Bontempi, di Roma;  Marco Borello di Briatico; Rodolfo Bova, di Scilla; Isidoro Buccafusca, di Vibo; Francesco Callisto di Tropea;  Filippina Carà di Zungri; Giuseppe Carà di Filandari; Angelo Carrieri di Nicotera; Tomasina Certo, di Tropea; Domenico Cichello di Filandari; Nazzareno Cichello di Zungri; Rocco Cichello di Filandari; Domenico Antonio Ciconte, di Sorianello;  Mariacarmela Ciconte di Vibo Valentia; Lucia Colacchio di Filandari; Domenico Colloca alias Mubba, di Mileto; Agatino Conti, di Catania;  Domenico Cordì alias Zio Mimmo, di Candidoni; Raffaele Corigliano, 56 anni, di Pizzo; Raffaele Corigliano, 23 anni, di Catanzaro; Pietro Corso di Mileto; Gregorio Coscarella di San Gregorio d’Ippona; Giovanna Crisafulli, di Peschera del Garda; Vincenzo Crudo di Vibo Valentia; Francesco Cutrì, di Rosarno; Giuseppe d’Andrea di Briatico; Giuseppe D’Angelo, di Nicotera;  Lorenzo de Lorenzo di Cessaniti; Gaetano De Luise, di Napoli; Fabio Demarzo, di Melicucco; Giuseppe Dimasi, di Nicotera; Francesco Falsapena, di Catania;  Angelo Familiari di Reggio Calabria;  Damian Zbignev, Polonia;  Francesco Fiarè alias Il Dentista di San Gregorio d’Ippona; Antonino Fiorillo di Vibo Valentia; Claudio Fiumara, di Francavilla Angitola; Antonino Fogliaro di Mileto; Domenico Fonti, di Polistena;  Massimo Fortuna di San Gregorio d’Ippona; Nicola Fusca, detto Cola, di Vibo; Rocco Gagliardi, di Mileto; Antonio Galati, di Vibo; Armando Galati, alias U Niondu o u Russu, Domenico Galati, del ‘50 di Mileto; Fortunato Galati, di Mileto; Rocco Galati, di Mileto; Salvatore Galati, detto Turi, di Mileto; Francesco Gargano, di Parghelia; Daniela Marina Garisto, di Vibo; Costantino Gaudioso, di Vibo; Gregorio Giofrè, di San Gregorio D’Ippona; Carlo Gioffrè, di Rosarno; Antonio Leone Filippo Biagio Grasso, detto Antonello, di Briatico; Biagio Salvatore Grasso, detto Biagio, di Briatico; Marco Greco, di Briatico; Antonio Grillo, di San Calogero; Francesco Grillo, alias Massaru, di San Calogero; Marcello Guerino, di Gioia Tauro; Domenico Imbalzano, di Reggio; Domenico Iannello alias Mimmo da Canaglia, di Mileto; Rocco Iannello alias Rocco da Canaglia, di Mileto; Antonino La Bella di Vibo Valentia; Giuseppe La Piana, di Vibo; Rosario La Rocca di Vibo Valentia; Domenico La Rosa, alias Zi Micu, di Tropea; Alessandro La Rosa di Tropea; Pasquale La Rosa, di Tropea;  Francesco Lo Scalzo, di Tropea;  Francesco Loiacono di Vibo Valentia; Luigi Mancuso di Limbadi; Pantaleone Mancuso, di Limbadi; Aldo Mangialavori, di Vibo;   Fabio Marcello di Vibo Valentia; Rosa Marchese, di Vibo; Damiano Marrella di Pizzo; Francesco Tribuzio Massara di Mileto; Aldo Mazzella di Fiumicino, Clemente Mazzeo di Mileto; Filippo Mazzeo di Pannaconi; Michele Silvano Mazzeo alias Stallone di Mileto; Emanuele Melluso alias Gemello-Gemellino, di Briatico; Fausto Melluso di Briatico; Simone Melluso di Briatico; Antonio Salvatore Mesiano alias Antonello, di Mileto; Fortunato Mesiano di Biassono (Monza-Brianza); Francesco Mesiano alias Franco, di Mileto; Paolo Mesiano di Monza Brianza; Pasquale Mesiano alias Pitiridi di Mileto; Saverio Mesiano di Mileto; Sebastiano Molino, di Catania; Rocco Morabito, di Cinquefrondi;  Salvatore Morelli alias L’americano, di Vibo Valentia; Salvatore Muggeri, di Briatico; Gaetano Muscia, di Tropea; Vincenzo Nicolaci alias Assessore, di Vibo Valentia; Filippo Niglia di Briatico; Alessandro Oliveri, di Paternò;  Pasquale Orfanò, di Ioppolo; Antonio Panzitta, di Vibo; Cesare Pasqua di Vibo Valentia; Fabio Damiano Pedullà di Reggio Calabria; Joan Azzurra Pelagi di Vibo Valentia; Lucia Peluso, di Rosarno; Francesco Perfidio, di Tropea; Pantaleone Perfidio, di Nicotera; Maria Rosa Pesce di Tropea; Pasquale Pititto di Mileto; Rocco Pititto di San Calogero; Salvatore Pititto di Mileto; Gaetano Pochiero di Vibo Valentia; Salvatore Policaro alias Turi di Vibo Valentia; Francesco Polito, di Nicotera; Pietro Polito di Briatico; Fortunato Pontoriero di San Calogero; Paolo Potenzoni, di Tropea; Antonio Domenico Prestia di Briatico; Antonio Gaetano Prestia alias Tonino di Mileto;  Giuseppe Prossomariti, di Cinquefrondi; Antonio Prostamo di Mileto; Francesco Prostamo, 47 anni, di Mileto; Giuseppe Prostamo alias U Russuni, 53 anni, di Briatico; Salvatore Prostamo alias U Sazizzu, di Briatico;  Saverio Prostamo, di Vibo; Giuseppe Pugliese alias Professore, di Spilinga; Francesco Rapisarda, residente a Mascalucia; Marcella Rapisarda, di Catania; Valeria Rapisarda, di Catania; Maria Ribecco, di Isola Capo Rizzuto; Giuseppe Ripepi, di Ricadi; Paolo Ripepi, di Ricadi; Ettore Romagnoli, di Roma;  Massimo Rombolà, alias U Pala, di Mileto; Simona Rombolà di Mileto; Domenico Russo, di Vibo; Giovanni Sergio, di Cinquefrondi; Rocco Scali, di Mileto; Pasquale Scordo, di Gallico, Giulio Solano, di Limbadi; Marco Startari, di Vibo; Francesco Stilo, di Lamezia; Emanuele Stillitani, di Pizzo, Francescantonio Stillitani, di Pizzo; Cosma Antonio Storniolo di Nicotera; Cristian Surace, di Vibo, Francesco Taccone di Tropea, Benito Tavella, di Vibo; Fortunato Tavella di Mileto; Rocco Tavella, di Vibo; Klaudia Takacsova, di Nicotera; Paolo Tinè, di Catania; Graziella Torrisi, di Maddaloni, Caserta; Giuseppe Tortora, di Mileto; Antonio Tripodi di Vibo; Mattia Giovanni Tripodi, di Tropea; Domenico Leonardo Vacatello, di Vibo Marina; Rodolfo Vacatello, di Vibo Marina; Leopoldo Giulio Valente di Mileto; Daniele Vatano, di Briatico; Giorgio Vurro, di Pizzo; Alessandro Zamparelli, di Nicotera; Antonio Zangari, di Laureana di Borello; Francesco Zungri, alias il Mau di Vibo. 

Chi ha optato per l’abbreviato

Sono 91 gli imputati ammessi al rito abbreviato (processo al via il 12 febbraio) che in caso di condanna garantisce uno sconto di pena pari ad un terzo. Nell’elenco spiccano i nomi degli avvocati Francesco Sabatino e Giacomo Franzoni; dell’ex presidente della Provincia di Vibo, già sindaco di Briatico Andrea Niglia; dell’ex dirigente della Regione Calabria Pasquale Anastasi; degli imprenditori Vincenzo Calafati e Antonio Facciolo e dei presunti boss Antonino Accorinti di Briatico e Salvatore Morelli, alias ‘Turi l’Americano’, di Vibo. Abbreviato anche per tre nuovi collaboratori di giustizia: Antonio Accorinti, detto “Fraguleia” di Briatico, Onofrio Barbieri di Sant’Onofrio e Pasquale Alessandro Megna di Nicotera Marina (LEGGI QUI)

Questa la lista degli imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito alternativo: Antonino Accorinti, detto “Nino” di Briatico; Antonio Accorinti, detto “Fraguleia” di Briatico; Pasquale Anastasi di Rizziconi; Rocco e Tommaso Anello di Filadelfia; Maria Eugenia Grazia Arcuri di Nicotera; Luciano Marino Artusa di Filandari; Concetta Ascone di Limbadi; Rocco Ascone di Limbadi; Vincenzo Barba di Vibo; Onofrio Barbieri di Sant’Onofrio; Domenico Bartone di Mileto; Sabrina Benincasa di Lamezia Terme; Domenico Bevilacqua di Melito Porto Salvo; Antonio Bonaccurso di Briatico; Michele Bruzzese di Briatico; Vincenzo Calafati di Vibo, Paolo Careglio di Briatico; Alessio Cupitò di Nicotera; Domenico Cupitò di Nicotera; Francesco Cupitò di Nicotera; Simone Cupitò di Nicotera; Vincenzo Corso di Mileto; Elisabetta Di Capua di Cinquefrondi; Maria Vittoria Errigo di Vibo; Antonio Facciolo di Francavilla Angitola; Giuseppe Ferraro di Brattirò; Claudio Fiumara di Francavilla Angitola; Antonino Fogliaro, alias “Tonino u Rijkaard” di Mileto; Giacomo Franzoni di Briatico; Michele Galati di Mileto; Salvatore Domenico Galati di Vibo; Ottavio Galati di Mileto; Gianluca Guerino di Reggio Calabria; Massimo Guerino di Gioia Tauro; Carmine Il Grande di Parghelia; Giovanni Izzo di Sant’Agata de Goti (Benevento); Maria Antonella Lamberti Prestia di Spilinga; Gianfranco La Torre di Ricadi; Fernando Lamonica di Catanzaro; Antonio La Rosa di Tropea; Francesco La Rosa di Tropea; Paolino Lo Bianco di Vibo; Alfonso Luciano di Filogaso; Gisella Macchiavelli di Vibo Valentia; Antonio Mancuso di Limbadi; Diego Mancuso di Limbadi; Domenico Mancuso di Limbadi; Francesco Mancuso, alias Bandera, di Nicotera Marina; Giuseppe Mangone di Mileto; Andrea Mantella di Vibo; Nicola Marasco di Limbadi; William Mc Manus di Catania; Assunto Natale Megna di Nicotera Marina; Giuseppe Daniele Megna di Nicotera Marina; Pasquale Alessandro Megna di Nicotera; Sandro Melluso di Briatico; Paolo Mercurio di Marcellinara; Gaetano Molino di Limbadi; Salvatore Morelli, alias “L’Americano” di Vibo; Andrea Niglia di Briatico; Gregorio Niglia, detto “Lollo” di Briatico; Laurentiu Gheorghe Nicolae di Limbadi; Francesco Orecchio di San Calogero; Salvatore Palmieri di Mileto; Salvatore Pandullo di Seregno; Alberto Pannace di Vibo Valentia; Domenico Salvatore Polito di Tropea; Domenico Polito, alias “Ciota” di Mileto; Fortunato Pontoriero di San Calogero; Giuseppe Preiti, detto Pino, di San Calogero; Nicola Preiti, detto Cola, di San Calogero; Antonio Prenesti, detto “Totò” di Nicotera; Giuseppe Prostamo (classe 1989) di San Giovanni di Mileto; Giuseppe Prostamo (classe 1985) di San Giovanni di Mileto; Francesco Prostamo (classe 1985) di Mileto; Nazzareno Prostamo, alias “Buttafuoco” di San Giovanni di Mileto; Demetrio Putortì di Nicotera Marina; Giuseppe Raguseo di Nicotera; Umberto Pugliese di Tropea; Francesco Rombolà, alias “Franco U Pala” di Mileto; Francesco Sabatino di Vibo Valentia; Diego Surace di Spilinga; Davide Surace di Spilinga; Antonino Tripaldi di Vibo; Rocco Angelo Tritto di Gioia del Colle (Bari); Vincenzo Valentini di Rosarno; Daniele Vatano, alia “U Cicù” di Briatico; Antonio Massimiliano Varone, alias “U Cagnolu” di Mileto.

Il filone degli omicidi e i quattro imputati in Corte d’Assise

Nel decreto di rinvio a giudizio disposto dal gup di Catanzaro Piero Agosteo nell’ambito del procedimento penale “Maestrale-Olimpo-Imperium” c’è anche il nome del presunto assassino di Maria Chindamo, l’imprenditrice di Laureana di Borrello scomparsa nel nulla il 6 maggio del 2016 e il cui corpo non è mai stato trovato. A processo è finito Salvatore Ascone, 58 anni, di Limbadi, alias “U Pinnularu” difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Antonio Caruso. E’ accusato di aver ucciso e distrutto il cadavere della donna che – secondo quanto dichiarato da alcuni pentiti – sarebbe stata data in pasto ai maiali. Il 58enne di Limbadi dovrà comparire il prossimo 14 marzo dinnanzi alla Corte d’Assise di Catanzaro. In questo filone verrà trattato un altro omicidio finito tra le carte della maxi inchiesta Maestrale. Si tratta dell’agguato costato la vita ad Angelo Corigliano, ucciso a Mileto il 19 agosto del 2013. In relazione a questo delitto il gup di Catanzaro ha infatti rinviato a giudizio Salvatore Pititto (difeso dall’avvocato Tommaso Zavaglia) e Domenico Iannello di San Giovanni di Mileto (assistito da Giuseppe Di Renzo) e Giuseppe Mazzitelli di Tropea (avvocati Giovanni Vecchio e Sandro D’Agostino), tutti a vario titolo accusati di aver avuto un ruolo nell’omicidio.

Diritto alla difesa

Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Salvatore Staiano, Stefano Nimpo; Tiziana Barillaro, Paride Scinica, Walter Franzè, Giovanni Marafioti, Francesco Muzzopappa, Giuseppe Mussari, Elisabetta Solano, Giuseppe Artusa, Giovanni Vecchio, Sergio Rotundo, Giacomo Saccomanno, Giuseppe Di Renzo, Tommaso Zavaglia, Antonio Porcelli, Vincenzo Maiolo Staiano, Michele Accorinti, Giosuè Monardo, Vincenzo Gennaro, Giuseppe Bagnato, Diego Brancia, Michelangelo Miceli, Giuseppe Monteleone, Vincenzo Joppoli, Massimiliano Riga, Vincenzo Trungadi, Rocco Domenico Ceravolo, Antonino Crudo, Giuseppe Grande, Angelo Spasari, Giuseppe Spinelli, Guido Contestabile, Pietro Chiodo, Francesco Gambardella, Francesco Schimio, Francesco Capria, Michele Gigliotti, Luca Cianferoni, Francesco Calabrese, Luigi La Scala, Caterina De Luca, Giuseppe Nicola Altieri, Antonio Caruso, Patrizio Cuppari, Sandro D’Agostino, Salvatore Pronestì, Salvatore Sorbilli, Leopoldo Marchese, Giuseppe Orecchio, Wanda Bitonte, Dario Gareri, Francesco Lione, Luigi Li Gotti, Vincenzo Pasqua, Ilario Cosimo Tripodi.

LEGGI ANCHE | Maestrale, l’altro filone della maxi-inchiesta: a processo il presunto assassino di Maria Chindamo

LEGGI ANCHE | Maestrale, ammesse le parti civili: c’è anche la famiglia Chindamo. Ecco chi ha optato per l’abbreviato (NOMI)

LEGGI ANCHE | Maestrale, la Dda di Catanzaro prepara un altro maxiprocesso: chiesto il rinvio a giudizio per 285 (NOMI)

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Si tratta di due migranti di circa 30 anni, accusati di reati contro il patrimonio e la persona
Ceraso: “Oggi la mia gente ha dimostrato di non avere paura, sono orgoglioso di essere il loro sindaco”
Per ricostruire la dinamica dell'incidente sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori dell'azienda sanitaria locale
Il racconto di un uomo di 56 anni sopravvissuto perché ha ricevuto microbiota fecale e fegato
La decisione del preside dell'Istituto Munari di Crema fa discutere ed è diventata un caso politico
Entrambi sarebbero in attesa di primo giudizio. A vigilare sui cortili della prigione c'era un solo agente
La strada è stata provvisoriamente chiusa al traffico. Il personale di Anas è sul posto per la gestione della viabilità
Un’opera rock di assoluto valore artistico, storico e culturale, che ci riporta al popolo dei Bretti e al mito di Donna Brettia
Edison Malaj è deceduto schiacciato da una lastra di cemento mentre lavorava nel piazzale delle ex cantine sociali di Frascineto
Al "Ceravolo" una partita equilibrata con brivido finale per i giallorossi, che salgono a 39 punti
RUBRICHE

Calabria7 utilizza cookie, suoi e di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile, misurare il coinvolgimento degli utenti e offrire contenuti mirati.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved