Maladepurazione nel Vibonese, la mappa delle criticità e la lista nera dei comuni ancora senza impianti

Sette comuni sono sprovvisti di impianti e 26 sono senza autorizzazioni allo scarico per gravi irregolarità. La Provincia di Vibo ha avviato l’iter sanzionatorio

Dopo l’inchiesta “Scirocco” della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, che ha portato ad arresti, denunce e sequestri di impianti di depurazione, si allargano le maglie sul sistema del ciclo depurativo della provincia di Vibo Valentia fino adesso impenetrabili. Grazie a questa indagine meticolosa, che ha scosso i territori delle province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, si è venuti a conoscenza di alcuni dati sensibili sulla maladepurazione vibonese.

La lista nera dei Comuni sprovvisti di depuratori

Finalmente siamo riusciti a sapere quali sono i Comuni sprovvisti di depuratori. Nella lista nera sono finiti Nardodipace, Brognaturo, Simbario, Filandari, Polia, San Nicola Da Crissa e Sorianello. La Provincia, secondo quanto sostenuto dal responsabile del settore Ambiente Giovanni Colace, attualmente non sa dove questi Comuni scaricano i loro liquami fognari. Un vero mistero che preoccupa e non poco i tecnici dell’Arpacal. Ai comuni che sono senza impianti di depurazione si aggiungono quelli che non hanno l’autorizzazione allo scarico per le irregolarità riscontrate nelle analisi delle acque reflue. Attualmente sono senza autorizzazione i comuni di San Calogero, Mileto, Francica, San Costantino, Briatico, Cessaniti, Zungri, Sant’Onofrio, Spilinga, Soriano, Serra San Bruno, Filadelfia, San Calogero, Pizzo, Parghelia, Capistrano, Vazzano, Dinami, Dasa, Fabrizia, Arena, Gerocarne, Nicotera, Pizzoni, Filogaso e Maierato.

La mappa delle criticità in provincia di Vibo

Situazione alquanto anomala viene registrata a San Calogero dove l’attuale impianto non è stato ancora completato. Situazione a rischio anche in molte delle frazioni dei cinquanta Comuni vibonesi dove le piattaforme depurative in funzione sono obsolete e sottodimensionate nonostante vengano spesi centinaia di migliaia di euro da parte delle Amministrazioni. Altra situazione vergognosa di sta vivendo nel territorio di Francavilla Angitola dove è stato realizzato un depuratore consortile di ultima generazione che non è mai entrato in funzione. Nonostante siano stati spesi oltre tre milioni di euro l’impianto non è mai stato collettato con le condotte fognarie dei Comuni di Filadelfia, Pizzo, Maierato e Francavilla Angitola. Situazione al limite a Briatico dove ben tre depuratori sono finiti sotto sequestro dell’autorità giudiziaria. Lasciamo molto a desiderare i quattro depuratori ricadenti nel comune di Ricadi dove l’attuale governance comunale sta facendo di tutto per rimetterli a nuovo.

L’estate si avvicina e il tempo stringe

Purtroppo nella passata stagione balneare sul litorale della Costa degli Dei ci sono state molte lamentele da parte dei turisti che hanno trovato il mare sporco e inondato di liquami fognari. Gli operatori turistici sperano che magistratura e forze dell’ordine intensifichino i controlli sul sistema depurativo per bloccare eventuali irregolarità nella gestione e smaltimento dei fanghi. La Provincia per mettere in riga le amministrazioni inadempienti ha avviato l’iter sanzionatorio. Eventuali irregolarità saranno segnalate alle forze di polizia preposte. Questa resta l’unica strada da battere per salvare l’ecosistema marino.

LEGGI ANCHE | Tintinnio delle manette fa scattare l’allarme dei sindaci a Vibo: verifiche sulla gestione dei depuratori (VIDEO)

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