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Maltempo in Calabria, prosegue la conta dei danni tra Catanzaro e Crotone

Sole e temperature in risalita, nella giornata odierna, nella fascia ionica tra le province di Catanzaro e Crotone dopo la forte ondata di maltempo abbattutasi con nubifragi e trombe d’aria nella notte tra sabato e domenica. Adesso è il momento della ricognizione e della conta dei danni, che appaiono ingenti, ma anche delle attività mirate alla richiesta dello stato di calamità naturale in un’ampia fetta di territorio dove si sono verificati allagamenti, frane e smottamenti nono solo nelle località costiere ma anche nell’entroterra.

Stato di calamità naturale

A Catanzaro, in particolare nel quartiere marinaro della città, si registra una delle situazioni più difficili. Il sindaco Nicola Fiorita ha già annunciato che sarà chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. “Già alle prime luci dell’alba – ha detto l’assessore alle attività economiche Antonio Borelli – accertato che per fortuna il nubifragio non ha fatto registrare vittime, feriti o dispersi, abbiamo avviato i contatti con gli operatori commerciali ed economici della città al fine di ottimizzare e velocizzare le procedure per il risarcimento dei danni da calamità naturale”.

Lezioni sospese

Questa mattina, proprio nel quartiere Lido, lezioni sospese alla scuola primaria Vivaldi allo scopo di verificare le condizioni dell’immobile e ripristinare le condizioni di sicurezza. Alcune aule della scuola, infatti, sono state oggetto di allagamenti e si sono verificati fenomeni di distacco di alcuni pannelli e di intonaco dal soffitto. Sono state ripristinate nella serata di ieri le condotte idriche e fognarie della zona sud della città danneggiate dal maltempo di questa notte. In particolare, sono state riparate le condotte di distribuzione dei serbatoi che aveva provocato lo stop del servizio idrico nella zona sud della città.

Anche nel Crotonese, a Isola Capo Rizzuto, dove una tromba d’aria ha provocato danni alle aziende agricole e alle strutture turistiche, gli amministratori hanno anticipato di voler chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

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