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Maltrattamenti al “S.Francesco Hospital”: la RSA si difende

A poche ore dalle notizie e dai video relativi ai presunti maltrattamenti rilevati all’interno della RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) “San Francesco Hospital” di Settingiano (CZ) e che ha visto coinvolti nell’indagine della Guardia di Finanza alcuni dipendenti, i legali della struttura avv. Armando Veneto e  avv. Clara Veneto  precisano quanto segue:

“Rispetto ai reati ipotizzati dal P.M. il GIP ha già escluso “la gravità indiziaria del reato di maltrattamenti con riferimento alla condotta di contenzione e vieppiù di quello del sequestro di persona” avendo gli stessi consulenti tecnici della Procura attestato come “i pazienti erano ospitati in più sale, erano tutti tranquilli e ben igienizzati, gli indumenti erano in ordine e normo inseriti, non erano presenti imbrattamenti del corpo o degli indumenti.” Tanto che il Gip ha definito essere “condotte numericamente esigue, poco invasive della sfera fisica e personale degli anziani, più spesso dirette verso oggetti che verso le persone e connotati nella maggior parte dei casi di atteggiamenti di scherno, sgarbo, noncuranza e fastidio più che di violenza fisica” .

I legali ritengono di poter facilmente dimostrare come l’azione giudiziaria sia infondata prendendo le mosse da calunniose denunzie di soggetti interessati a mettere in cattiva luce, per loro interessi, una struttura  che ha ricevuto numerose e positive valutazioni dei NAS. Essa interviene proprio mentre, in parallelo, dovranno essere esaminate le numerose denunzie proposte nei confronti dei presunti diffamatori.

Anche il presidente del consiglio direttivo Massimo Poggi Madarena interviene con una nota specifica.

“In merito alla vicenda che ha visto protagonista il San Francesco Hospital, sebbene confortati da quanto il GIP ha specificato in ordine al quadro indiziario, relativo all’ipotesi di sequestro di persona e maltrattamenti, per avere allocato alcuni pazienti su una carrozzella, si evidenzia  come, sia i consulenti tecnici della Procura, che lo stesso Giudice, abbiano ritenuto corretta l’operazione di contenzione, considerata la gravità clinica dei pazienti. Per quanto concerne le altre condotte definite dal GIP “condotte numeramente esigue, poco invasive della sfera fisica e personale degli anziani, più  spesso dirette verso oggetti che verso le persone” giova rilevare che in ogni caso saranno esperiti tutti i provvedimenti disciplinari, previsti dalla normativa vigente. Tutto questo, a salvaguardia e tutela dei pazienti  e della reputazione del San Francesco Hospital, che vanta quasi venti anni di attività socio-sanitaria, apprezzata da tutti, per l’elevato livello delle prestazioni rese e costantemente accertate dalle visite ispettive del personale dell’ASP e dei NAS, che non possono essere offuscate da qualche atteggiamento – a tutt’oggi da contestualizzare e comprendere –  che va contro i principi, che da sempre governano la mission aziendale. Confidiamo pertanto nel lavoro della Magistratura, auspicando una positiva, quanto celere, definizione di tale procedimento, che lascia tanta amarezza, nell’animo di chi scrive, per quello che è la storia di questa struttura.”

redazione Calabria 7

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