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Maltrattarono bambini in un asilo di Lamezia, tre rinvii a giudizio

Tre rinvii a giudizio. Il gup del Tribunale di Lamezia Terme,  R. P., ha mandato a processo Rosina Coccimiglio (difesa dall’ avvocato Antonio Larussa), M. P. (difesa dall’avvocato Salvatore Cerra) e Criniti Caterina (assistito dal legale Massimiliano Carnovale)  accusate, le prime due, di aver maltrattato i bambini che frequentavano  una scuola dell’infanzia  di Lamezia Terme a loro affidati per ragioni di istruzione, ponendo in essere una serie di atti vessatori, violenti ed intimidatori idonei a cagionare nei medesimi minori sofferenze, privazioni e umiliazioni, costituenti fonti di disagio con timori continui ed incompatibili con le normali condizioni di vita, e per rispondere, la terza, di falso ideologico in atto pubblico per avere, in concorso con la Coccimiglio, ed in qualità di insegnanti della scuola dell’infanzia , falsamente attestato, nel registro di classe, la presenza di alcuni alunni in realtà assenti e, in altri giorni, l’assenza di alunni in realtà presenti.

Le indagini

Le indagini dirette dal pubblico ministero Manuela Costa, e condotte dal Commissariato di Lamezia Terme, hanno consentito di accertare, con l’ausilio di intercettazioni ambientali e videoriprese, che la maestra C. e l’ausiliario scolastico P. avrebbero sottoposto i piccoli che frequentavano quell’asilo di violenze ed umiliazioni consistite nell’urlargli contro tanto da terrorizzarli fino al pianto, dal punirli senza reale ragione, isolarli l’uno dall’altro pretendendo dagli stessi l’assoluto silenzio, costringendoli a stare al sole davanti alla finestra o con la faccia rivolta al muro, percuoterli e/o strattonamenti, proferendo al loro indirizzo espressioni umilianti, intimando loro di non raccontare quanto accadeva in classe ai loro genitori, oppure colpendoli con schiaffi alla nuca (facendo sbattere un bimbo contro una panca in legno e cagionandogli un’evidente ecchimosi al naso), dargli schiaffi sulle mani o sul sedere, afferrarli per un braccio e trascinarli violentemente, gridando al loro indirizzo “siete tutti cani”. Il processo inizierà l’1 febbraio 2021.

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