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Manovra, Cavallaro (Cisal): “Interventi tampone e poco allineati alle esigenze”

“Occorre mettere in correlazione le attuali disposizioni del sistema previdenziale e le iniziative volte a favorire l’occupazione dei giovani. Inutile andare avanti con interventi tampone, come gli sgravi contributivi, che peraltro comportano costi che comunque dovranno essere ristorati”. Così in una nota il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, commentando le anticipazioni sulla prossima manovra finanziaria. “Stando a quanto anticipato ben presto ci ritroveremo di fronte a due disposizioni che se non in contrasto tra di loro appaiono disallineate. Da un parte la normativa vigente in materia di trattamento su Ciò e Naspi, dall’altra la novità introdotta dagli sgravi contributivi per assunzione di personale Under 35 che verosimilmente farà prevalere la regola della “convenienza” su una nuova assunzione piuttosto che mantenere in servizio personale più anziano, che, rientrato dalla Cig, probabilmente avrà retribuzioni maturate più elevate e con contribuzione piena, rispetto ad eventuali nuovi assunti”.

“Su tutto questo poi – sottolinea Cavallaro – incombono  le regole del vigente sistema previdenziale che hanno portato l’età pensionabile ad un livello insostenibile e le penalizzazioni derivanti dal calcolo contributivo e, per giunta, le ventilate penalizzazioni per i futuri pensionati, dopo la vigenza della quota 100”.

“Quindi – continua il segretario generale della Cisal – se da un lato si avverte l’esigenza di offrire possibilità di lavoro ai giovani, cosa che, se realizzata, è per ovvi motivi ed innegabilmente uno stimolo per la crescita economica, dall’altro si stanno cercando modi per rendere ancora più complicata la fuoriuscita dal mondo del lavoro di migliaia di lavoratori anziani. Quindi prima o poi qualcuno avrà l’arduo compito di spiegare la congruenza di tale situazione. A conferma di quanto, e la Cisal lo ribadisce da tempo, sia l’innalzamento dell’età pensionabile che il sistema di calcolo contributivo hanno pesantemente condizionato ed imbrigliato il Paese”.

“Auspichiamo che vi sia una rapida correzione di rotta prima che sia troppo tardi – conclude – e in tal senso abbiamo rivolto ai Governi che si sono succeduti, decise sollecitazioni a cambiare visuale sul fronte previdenziale. Non basta chiedere, ovviamente, l’ adozione della CIG a fronte dei licenziamenti. Per la Cisal occorre fare anche altro”.

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