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Manovra finanziaria, dalla Calabria la Cisl apre al confronto con il governo Meloni (VIDEO)

di Danilo Colacino – La Cisl, a differenza di altre grandi confederazioni sindacali, ha scelto la via del dialogo, e quindi non della contrapposizione, per stigmatizzare tutte le lacune della Finanziaria. Un modo per poter poi lavorare, proprio insieme al Governo, dopo un lungo e proficuo confronto. Metodo dunque lontano mille miglia da strumenti di protesta molto duri quali ad esempio lo sciopero generale per come già messo in rilievo dal leader nazionale dello stesso sindacato, Luigi Sbarra, peraltro calabrese purosangue.

“Non siamo soli”

Concetto ribadito stamani nell’assemblea tenutasi a Lamezia alla presenza, fra gli altri, del segretario regionale della Cisl Tonino Russo e di quello confederale Giorgio Graziani. Che, a iniziare da Russo, hanno messo in rilievo alcuni aspetti fondamentali della riunione: “Oggi siamo insieme a iscritti, associati e attivisti, della Cisl per valutare le iniziative da intraprendere contro questa Finanziaria molto ingessate. Che impegna 21 miliardi su 35 totali per fronteggiare il caro energia, purtroppo responsabile della crisi di famiglie e imprese. La quota rimanente è insufficiente per affrontare tutti gli altri problemi che ci sono in Calabria e nel Paese.

Ecco perché vogliamo avviare un confronto con i Governi centrale e regionale. Considerato come urgano riforme. Fiscali o del sistema delle pensioni. Ma anche incentrate sul modo di tagliare la spesa, senza mettere ulteriormente in difficoltà categorie già alle prese con situazioni assai precarie. E la Cisl in questa battaglia è sola e non lo è per la prima volta. Questo perché altri hanno optato per un muro contro muro con il Governo, prim’ancora di conoscere tanti importanti dettagli della manovra”.

“La Finanziaria ha tante criticità”

In scia con chi l’ha preceduto, Graziani: “Noi siamo mobilitati in tutto il Paese. Abbiamo bisogno di parlare con la nostra gente. Dobbiamo raccontare qual è la posizione della Cisl. Perché è solo confrontandosi che si portano a casa buoni risultati. La Finanziaria ha dei punti condivisibili. Ma, come ovvio, tante criticità. Da eliminare. Intanto, però, mercoledì scorso abbiamo parlato con i vertici del Governo, esercitando poi una pressione responsabile e costruttiva sul Parlamento. Noi chiediamo il sostegno alle famiglie attraverso l’assegno unico e i congedi parentali. Ed ancora: il taglio al cuneo fiscale, che al momento viene aumentato di un punto solo per i percettori di un reddito fino ai 20mila euro annui. Urge inoltre una riforma complessiva del sistema pensionistico”.

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