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Mascherine a parenti e dipendenti comunali, arrestato sindaco calabrese nel Milanese

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Il sindaco, Antonino Nucera, e la dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Opera, in provincia di Milano, oltre a tre imprenditori edili, ritenuti responsabili – a vario titolo – di peculato, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri. Tra gli illeciti anche l’interramento di rifiuti nel Parco agricolo Sud Milano.

Il primo cittadino, originario di Melito di Porto Salvo, comune in provincia di Reggio Calabria, avrebbe fornito indebitamente anche mascherine a famigliari e dipendenti comunali amici quando durante la pandemia non si trovavano. “Il sindaco di Opera – si legge in una nota degli investigatori dell’Arma – nei primi mesi della pandemia, ha distribuito a stretti congiunti e a dipendenti comunali 2.000 mascherine chirurgiche che erano destinate a Rsa e farmacie”.

L’inchiesta, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, era iniziata nel febbraio dello scorso anno dopo una segnalazione su presunti illeciti perpetrati dall’amministrazione comunale. Il sindaco, una dirigente comunale e alcuni funzionari e consulenti del comune, secondo le accuse, avrebbero interferito in alcune procedure di gara per orientare l’assegnazione di lavori pubblici in favore di imprenditori conniventi. Gli stessi avrebbero, inoltre, ricevuto da quest’ultimi “sostanziose utilità”, secondo quanto scritto dagli inquirenti.

 

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