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Mascherine all’aperto durante le feste di Natale, scattano le prime ordinanze

mascherine all'aperto

Il sindaco di Aosta, Gianni Nuti, ha firmato l’ordinanza che impone l’uso della mascherina nel centro storico nei fine settimana e nei giorni festivi. Sarà in vigore da domani fino al 9 gennaio. La decisione è stata presa “a causa della recrudescenza della pandemia di Covid-19” tenuto conto che fino alla fine delle festività natalizie “nelle vie e nelle piazze ricomprese dagli assi del Decumano e dal Cardo Massimo e nelle zone limitrofe si stanno già svolgendo e si svolgeranno eventi e manifestazioni con il conseguente rischio di assembramenti”.

Mascherine… a Natale

Il Campidoglio sta valutando un’ordinanza che obblighi all’uso della mascherina all’aperto, nei luoghi di maggiore affollamento, nel periodo delle feste di Natale. Secondo quanto si apprende, ieri il Sindaco Roberto Gualtieri avrebbe avuto contatti col prefetto Matteo Piantedosi e l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato e oggi con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti proprio per valutare la misura che dovrebbe essere presa nei prossimi giorni per entrare in vigore il 6 dicembre sulla base dell’aggiornamento dei dati epidemiologici. Tuttavia molti sindaci sono già andati nella stessa direzione. A Milano l’obbligo di mascherine all’aperto è in vigore da sabato per tutto il periodo natalizio, fino al 31 dicembre, in centro città. A Bergamo, città simbolo della prima ondata, il sindaco Giorgio Gori ha deciso per l’obbligo di mascherina nei mercati, nei mercatini e sulle vie dello shopping.
Anche a Bologna il sindaco Matteo Lepore ha deciso per l’obbligo in tutto il centro città, nell’area all’interno delle Mura. “Negli assembramenti la mascherina è obbligatoria, non possiamo garantire a tutte le persone di girare senza finire in un assembramento”. Ha così spiegato la sua scelta. Inoltre il prefetto Francesca Ferrandino ha annunciato le chiusure del centro alle manifestazioni, per “assicurare il libero esercizio di altri diritti”. In linea con la direttiva del Viminale del 10 novembre. Ad anticipare la stretta è stato l’Alto Adige dove si esce con le mascherine, e sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2. Al mercatino di Natale, inaugurato ieri, si può passeggiare solo con un braccialetto colorato, come quello usato nelle discoteche e nei campeggi, rilasciato ai visitatori con il Green pass.

Friuli in zona gialla

Sarà il Friuli Venezia Giulia l’unica regione che da lunedì tornerà in zona gialla. Secondo quanto si apprende, infatti, l’ordinanza del ministero della Salute riguarderà solo questa regione. Una Regione risulta classificata a rischio alto questa settimana: secondo quanto si apprende, sarebbe il Veneto. Diciotto Regioni e Province autonome, rileva l’Iss, risultano classificate a rischio moderato. Dieci Regioni e Province autonome riportano un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. La Provincia di Bolzano resta zona bianca. A determinare questa valutazione la situazione negli ospedali in Alto Adige con il 16% di posti letto nei normali reparti e l’8% di letti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid, secondo i dati Agenas.
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