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Massimo Cusato, dal palcoscenico al libro per raccontare “Il tamburello calabrese” (VIDEO)

di Damiana Riverso – Una passione che nasce da dentro, un richiamo tramandato da quel nonno che non ha mai conosciuto. Non se lo sa spiegare bene, Massimo Cusato, del perché sin da piccolo è stato attratto dal “ritmo” e dalle percussioni. Oggi Massimo è un musicista conosciuto a livello mondiale, ha costruito quello che viene chiamato il “Tamburello Calabria” e a questo strumento è dedicato il suo primo libro “L’Abc del tamburello tradizionale calabrese”.

Un bimbo col ritmo dentro

Massimo Cusato nasce a Gerace, la sua prima formazione è da autodidatta: “Da piccolo – ci racconta – pestavo su qualunque cosa come fanno tutti i batteristi. E infatti la batteria è stato il mio primo strumento. Ne ero affascinato.  Mi dava il tempo, quel tempo costante, il ritmo”. Ha studiato al conservatorio di Reggio Calabria e poi negli anni 90 si trasferisce a Roma dove ha studiato con Arnaldo Vacca: “Mi ha riportato alle origini e con lui mi sono avvicinato alle percussioni e al tamburello”.  In quegli anni arriva la band dei QuartAumentata con la quale suona partendo da una base di tarantella che viene poi contaminata dall’etnico, al funky e al blues. “Abbiamo cercato di rivitalizzare le tradizioni, mischiato antico e moderno”. Nel frattempo la sua carriera prende il volo e nel 2003 apre da solista con il suo tamburello il concerto di Niccolò Fabi. E poi le collaborazioni con Simone Cristicchi, Paola Turci, Pilar, Massimo Ranieri, Tony Bungaro, Marco Zurzolo, Lucilla Galeazzi ed Eugenio Bennato.

 Il successo in America

Nel 2015 durante una fiera a Los Angeles viene notato dalla Remo Incorporated, azienda californiana leader mondiale nella costruzione di pelli per batteria e produttrice di innovativi strumenti a percussioni. Insieme alla Remo progetta e lancia sul mercato il Tamburello Calabria e l’ibrido Pandurello (un incrocio con un tamburello brasiliano che si utilizza anche per ritmi funky e blues).  Oggi Massimo si affaccia al mondo dell’editoria con il suo libro dedicato proprio al tamburello: “A me piace insegnare – afferma – Mi presentavo alle lezioni con le mie slide pronte e mi sono reso conto che dentro quelle slide il libro c’era già. Il volume viene alla luce dopo 3 anni. Un risultato denso di studio e ricerche. E’ un tributo al tamburello a cui devo veramente tutto. Mi ha fatto girare il mondo e diventare quello che sono.  Un vero e proprio gesto di riconoscimento verso questo strumento che ha oltre 3mila anni di storia. E infatti è dalla storia che sono partito, ho incontrato musicisti, antropologi, e ho ascoltato gli anziani custodi della tradizione”.

Il progetto editoriale

Il volume, ricordando il metodo della trasmissione orale, propone un percorso di apprendimento graduale che guida il lettore verso la conoscenza e la pratica dello stile e della tecnica del tamburello. Questo non è solo libro per gli addetti ai lavori ma un percorso ancestrale nel tempo, nel ritmo e nella cultura calabrese. Contiene fotografie e disegni che illustrano momenti legati alle feste e agli strumenti tradizionali. Diverse mappe guidano il lettore, dal Pollino all’Aspromonte, all’interno delle radici più profonde della tradizione.  “La mia idea – confida Cusato – è di scrivere quattro o cinque volumi sul tamburello e raccontare anche il mio percorso di vita, quello della mia band. Finora non esisteva nessun manuale sul tamburello, mi sento fiero e orgoglioso per me ma anche per tutti i calabresi”.

© Riproduzione riservata.

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