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Massimo Ranieri con ‘Il gabbiano’ di Checov commuove il ‘Rendano’

Un grande Massimo Ranieri ha incantato e commosso il Teatro Rendano con il suo Il Gabbiano di Checov.  Sold out al teatro cosentino per l’ultimo grande appuntamento della rassegna L’AltroTeatro finanziato dalla Regione Calabria, quale evento storicizzato e rappresentato da un gruppo di operatori dello spettacolo locale come Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano.

Sul palco sono stati  19 appuntamenti all’insegna della grande drammaturgia senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Prosa, dai grandi classici agli autori contemporanei e poi, commedie e musical.

Il Gabbiano” è una grande produzione, un allestimento imponente, in un nuovo e rivoluzionario adattamento di Giancarlo Sepe. La storia di Kostya Treplev, scrittore tormentato, della sua passione per Nina, del suo odio/amore verso la madre Irina, un’anziana e famosa attrice, e poi tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie scritte magistralmente dal giovane Čechov, rivivono in una originale messa in scena. In una dimensione onirica e metatetrale Marcel (nei suoi panni Massimo Ranieri), critico musicale, entra ne “Il gabbiano” di Cechov e incontra i suoi personaggi. Prendono vita, simili a fantasmi, uscendo da quinte nere, fra nuvole e nebbie dagli echi brontiani di Cime Tempestose.

Una pietra miliare del teatro mondiale riletto in una chiave del tutto originale da Sepe. Il doppio interpretato dal maturo critico francese Marcel (nei suoi panni Ranieri) che si riflette, come di fronte ad uno specchio, negli occhi del giovane e tormentato Kostya Treplev. Un interessante escamotage per introdurre la storia de “Il gabbiano”. Un autore, dunque, che che vive la sofferenza interiore di chi non riesce a darsi pace per l’insuccesso della sua rappresentazione e, per questo si affida a Čechov e ad una cultura diversa, quella russa dell’epoca. Una scelta originale da parte di Sepe così come il coniugare al racconto di Cechov la musica francese in alcuni suoi brani piu famosi- tra i quali ‘Et maintenant’ di Gilbert Becaud e “Avec le temps” di Leo Ferré- magistralmente interpretati dal cantante e poliedrico artista napoletano, arrangiamento delle musiche affidate a Flavio Mazzocchi. La storia commovente e tragica è quella del giovane scrittore incompreso Kostya Treplev innamorato di Nina, aspirante e bellissima attrice e del suo rapporto difficile con la madre Irina, anziana e invece già nota attrice teatrale, tutta presa dalla sua arte. In mezzo un altro personaggio chiave, Boris Trigorin, un narratore di successo e avanti negli anni che affascina e seduce le due donne fino a far pensare al giovane di porre fine ai suoi tormenti, suicidandosi. Un dramma senza tempo, questo de ‘Il Gabbiano’ capace di commuovere gli spettatori evocando l’universalità dei sentimenti umani con una magistrale messa in scena e con un virtuso adattamento firmato da un maestro come Sepe.

 

© Riproduzione riservata.

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