Maxi processo Maestrale, la Dda di Catanzaro chiama a deporre 29 pentiti: ecco chi sono (NOMI)

Nel procedimento che ingloba le inchieste Olimpo e Imperium figurano 220 parti offese e tra i consulenti anche un ex Prefetto di Vibo
vibo valentia operazione “Talitha Kumi”

Si è svolta negli scorsi giorni nell’aula bunker di Vibo Valentia la prima udienza del maxiprocesso “Maestrale”, che ingloba le inchieste “Olimpo” e “Imperium”, e che ha chiamato 185 imputati a difendersi dalle accuse, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni e danneggiamenti. Un processo che annovera 400 testimoni presenti nella lista depositata presso il Tribunale dalla Dda di Catanzaro.
L’udienza è però terminata quasi subito, dopo la richiesta di astensione avanzata dalla pubblica accusa nei confronti di due giudici del Collegio.

I nomi dei pentiti

Superata questa fase, si entrerà nel vivo del processo che, tra i testimoni, fa contare ben 29 collaboratori di giustizia. Molti di loro sono del Vibonese, altrettanti di altre province calabresi, e ci sono figure che operavano per conto dei rispettivi clan anche in altre regioni italiane.
Si tratta di Loredana Patania, Michele Iannello, Tommaso Mazza, Emanuele Mancuso, Alberto Pititto, Andrea Mantella, Bartolomeo Arena, Angiolino Servello, Raffaele Moscato, Giuseppe Giampà, Verman Oksana, Antonio Cupi, Carmelo Falduto, Giuseppe Zaffonte, Santo Mirarchi, Antonino Belnome, Vincenzo Albanese, Saverio Cappello, Peter Cacko, Giuseppe Comito, Francesco Michienzi, Antonio Accorinti, Onofrio Barbieri, Pasquale Alessandro Megna, Matteo Vescio, Maurizio Cortese, Walter Loielo, Salvatore Schiavone e Francesco Zaccaro.
A loro sarà chiesto di testimoniare su quanto conoscono circa l’esistenza, la composizione, le gerarchie, le regole e l’operatività dell’associazione a delinquere.
E ancora, saranno cercati di appurare i rapporti con esponenti delle istituzioni, dell’imprenditoria, delle professioni e della politica. Si chiederà, inoltre, l’acquisizione dei verbali di due pentiti deceduti: Giuseppe Scriva e Gerardo D’Urzo. Due, poi, i testimoni di giustizia, entrambe donne: Elisabetta Melana ed Ewelina Pytlarz.

Gli altri chiamati a deporre

Tra quanti saranno chiamati a deporre figurano infine anche numerosi operatori di polizia giudiziaria, tra cui il colonnello Valerio Palmieri (comandante del nucleo investigativo di Reggio Calabria), il maggiore Alessandro Russo (comandante del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Vibo), il colonnello Vittorio Carrara (già comandante del Reparto Operativo di Vibo), e altri ufficiali dell’Arma come Luca Domizi, Veronica Pastori, sottufficiali e carabinieri scelti; e ancora il vice capo protempore della Mobile di Vibo, Cristian Maffongelli, il sostituto commissario Antonio Condoleo e numerosi altri esponenti della polizia di Stato; il tenente colonnello Michele Di Nunno della Guardia di finanza di Catanzaro, e altri tra ufficiali e sottufficiali. In ultimo, ma non per ultima, nella lista dei periti dell’accusa figura anche Luisa Latella, già prefetto di Vibo Valentia dal 2009 al 2012.

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