Medici e sanitari picchiati nel Vibonese, Alecci: “Fenomeno sempre più allarmante”

Il consigliere regionale del Pd ed ex sindaco di Soverato: "Solidarietà ai professionisti aggrediti". Di "caos organizzativo" ha parlato invece Raffaele Mammoliti
medici sanitari picchiati soriano

“Quanto accaduto la sera scorsa nella postazione della Guardia Medica di Soriano Calabro e poi nel Pronto soccorso dell’ospedale ‘Jazzolino’ di Vibo Valentia è veramente allarmante. L’ennesima brutale aggressione nei confronti di medici e personale sanitario nella nostra regione (ma i casi sono ampiamente diffusi in tutta Italia) dimostra con chiarezza il fatto che ci troviamo di fronte ad un fenomeno pericoloso e preoccupante, a cui occorre porre urgentemente rimedio. Tanto più perché in questo caso l’aggressione è stata reiterata e rivolta anche contro una dottoressa che stava svolgendo il proprio turno serale”. Lo scrive in una nota il consigliere regionale del Partito democratico Ernesto Alecci.

La proposta di legge presentata da Alecci

La proposta di legge presentata da Alecci

“Intendo innanzitutto rivolgere tutta la mia solidarietà nei confronti di questi seri professionisti – prosegue l’esponente democrat – che svolgono con sacrificio e dedizione un’attività fondamentale per il benessere delle nostre comunità. E sottolineare come, al riguardo, più di un anno fa avevo depositato una proposta di legge in Consiglio regionale che si proponeva di assicurare al Sistema sanitario regionale condizioni di lavoro più sicure e, quindi, più serene a beneficio del personale, così come dei pazienti. Tra le altre cose, la legge prevedeva la possibilità di sottoscrivere protocolli d’intesa con gli Uffici Territoriali del Governo e con le forze di Polizia in modo da garantire forme di tutela e controllo all’interno dei presidi sanitari della nostra regione. Una proposta di legge certamente perfettibile e non esaustiva, ma che avrebbe potuto innescare una discussione a vari livelli riguardo questi episodi”.

“Mi amareggia il fatto che tale proposta non sia stata ancora portata in discussione in Consiglio, così come tante altre proposte costruttive provenienti dalla minoranza. Credo che di fronte ad argomenti così importanti non esista partito o fazione politica. Continuerò, dunque, a richiamare l’attenzione sull’argomento in tutte le sedi possibili auspicando che in breve tempo si possano mettere in pratica delle soluzioni sempre più efficaci al problema all’interno dei nostri territori”, conclude Alecci.

Mammoliti: “Caos organizzativo”

Di “inerzia” e “caos organizzativo” ha parlato invece il consigliere regionale del Pd Raffaele Mammoliti, secondo cui la situazione “continua ad essere molto preoccupante e provoca ripercussioni molto serie sia sugli operatori che sui cittadini. Eppure – sostiene Mammoliti – ci sarebbe bisogno di una unità di crisi permanente h 24 per affrontare le tante criticità esistenti. Invece, si continua a nominare i vertici dell’Asp part-time, senza comprendere perché non viene nominato il direttore generale”.

Nell’esprimere la “piena vicinanza” e “solidarietà” a tutti gli operatori che hanno subito l’aggressione, l’esponente del Pd annuncia che solleciterà ai vertici dell’Asp “di adottare appropriate iniziative e programmi volti a prevenire gli atti di violenza che rappresentano un vero e proprio problema di sicurezza sul lavoro. Ancora, nelle ultime settimane si registra un aumento considerevole sia dell’influenza con una maggiore incidenza sui bambini, sia di casi Covid”.

“Occorre migliorare i servizi sanitari”

A tal proposito, secondo Mammoliti, “sarebbe necessario capire perché non vengono attivati i posti letto presso il modulo terapia intensiva attiguo al pronto soccorso. Sulla situazione della sanità vibonese sto predisponendo una sintesi dell’attività promossa in questi due anni in Consiglio regionale che presenterò in settimana in un’apposita conferenza stampa. Consegnerò questo lavoro al signor prefetto, al procuratore della Repubblica, al presidente della Conferenza dei sindaci, agli Ordini professionali, alle Oss. Sono dell’avviso che sulla sanità vibonese ci sia bisogno di una determinata reazione per realizzare un patto tra gli operatori e i cittadini, al fine di promuovere un miglioramento dei servizi sanitari”.

“Occorre sollecitare a chi possiede ruoli di responsabilità e di governo risposte appropriate e tempestive per poter affermare nel territorio più negletto della Calabria, il fondamentale diritto alla salute. Anche attraverso queste azioni – conclude Mammoliti – si può alimentare la speranza di un reale cambiamento e rafforzare l’indispensabile fiducia dei cittadini verso lo Stato in tutte le sue articolazioni”.

Limardo: “Violenza ingiustificabile”

“In qualità di presidente della Conferenza dei sindaci, e certa di interpretare il sentimento dei colleghi di tutta la provincia di Vibo Valentia, intendo esprimere massima solidarietà al personale medico vittima di un’aggressione ingiustificabile a Soriano Calabro, nella serata di ieri”. Ad affermarlo, il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo.

“Qualunque tipo di problematica ci si presenti dinanzi – afferma Limardo – non può certamente essere affrontata e risolta con la violenza, che non potrà mai trovare giustificazione in una società civile. Per tale motivo voglio esprimere sentimenti di vicinanza alla dottoressa in servizio presso la guardia medica di Soriano, ed ai suoi colleghi del 118 intervenuti in suo soccorso e loro malgrado fatti oggetto di violenza fisica. Tra di loro anche il collega sindaco di Pizzoni, Vincenzo Caruso. Sono convinta – conclude il sindaco Limardo – che le forze dell’ordine e la magistratura faranno chiarezza e renderanno giustizia a chi, quotidianamente, si spende in un territorio difficile come il nostro per assicurare alla cittadinanza la necessaria e imprescindibile assistenza medica”.

Lo Schiavo: “Garantire sicurezza a chi è in prima linea”

“La solidarietà dovuta, necessaria ed incondizionata, agli operatori sanitari sempre più esposti ai rischi di intollerabili aggressioni (in ultimo a coloro rimasti coinvolti nell’odioso episodio avvenuto nella serata di ieri nella postazione di Guardia medica di Soriano), deve accompagnarsi necessariamente ad una seria riflessione sulle condizioni della sanità vibonese e calabrese. Settore in cui, in questo clima di allarme sociale e di paura, non ci sono vincitori né vinti”. È quanto dichiara il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti, in un comunicato stampa.

“Perdono i medici e gli infermieri in prima linea – aggiunge Lo Schiavo -, spesso impossibilitati a intervenire per via di dotazioni inadeguate, carenze d’organico e limiti strutturali, che li espongono a ingiustificabili ritorsioni; perdono i cittadini, quelli rispettosi delle regole e responsabili, che si vedono negato il diritto alla salute e che spesso vengono privati dei servizi basilari e del relativo diritto di accesso alle cure”.

“Non si può tollerare che un medico, un infermiere, un operatore socio-sanitario – prosegue Lo Schiavo – siano i parafulmini di un sistema sanitario che non funziona e vengano aggrediti mentre stanno svolgendo il proprio lavoro a servizio della collettività. Tutti loro devono essere messi nella condizione di espletare in piena sicurezza e serenità la loro missione, ma la risposta non può essere un’ulteriore restrizione dei servizi sanitari o la chiusura delle postazioni più a rischio. Bisogna intervenire a monte del problema, potenziare uomini e mezzi e garantire la necessaria sicurezza a quanti si trovano ad operare in prima linea sul territorio. Alla dottoressa e agli operatori del 118 vittime dell’aggressione di ieri – conclude il consigliere regionale – la mia totale e incondizionata vicinanza e l’auspicio che possano ritrovare piena fiducia nel sistema sanitario, in nome della valenza sociale e umana della loro indispensabile professione”.

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