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Medici no-vax in malattia, Centro Dialisi di Taurianova a rischio

Centro Dialisi Taurianova

“Tanto tuonò che piovve” così si può riassumere, richiamando quanto detto dal filosofo Socrate, la situazione di disagio venutasi a creare al Centro Dialisi di Taurianova a seguito della “fuga” di tre operatori sanitari cosiddetti No-Vax. Si tratta di un medico assunto a tempo determinato e di due infermieri professionali. Ai due infermieri i medici di famiglia hanno rilasciato le certificazioni mediche richieste dai propri assistiti. Inquietante la concomitanza delle improvvise malattie con il termine, stabilito per decreto governativo, di esibire il green pass entro e non oltre il 15 ottobre 2021″. Così l’ex presidente del Comitato Tutela pro Centro Dialisi Taurianova, dializzato e trapiantato del rene, Pino Pardo.

“Del resto – si legge – molte sono le critiche bipartisan a livello nazionale sul fatto che i certificati di malattia, rilasciati dai medici di famiglia, abbiano avuto, in questi giorni, l’incremento del 23%. Si registra, anche, il ricorso all’istituto del congedo ordinario dell’unico medico No-Vax, che è in servizio al centro dialisi, congedo richiesto permanendo la mancata esibizione del green pass. Va in serie complicazioni il resto del personale sanitario che opera nel “Centro”. Operatori costretti, pur di mantenere la continuità assistenziale della terapia dialitica salvavita, a sottoporsi a lavori straordinari logoranti con raddoppio di turni e continue reperibilità. A questi responsabili operatori – conclude Pardo – va grande apprezzamento per essere rimasti in servizio e che, nonostante le difficoltà che gli assenti causano, svolgono l’attività senza interruzione di continuità; situazione che per ovvi motivi non può protrarsi nel tempo”.

“Sia rispettata la Legge”

I tre operatori sanitari – in malattia – del centro dialisi di Taurianova rischiano di essere sospesi dal lavoro per non essersi ancora vaccinati. Il 15 ottobre, la data in cui il green pass è diventato obbligatorio sul posto di lavoro, i sanitari hanno presentato le certificazioni mediche rilasciate dai loro medici di base. Con la loro assenza, per correre ai ripari, i turni della struttura sanitaria sono stati riorganizzati e raddoppiati. Il commissario dell’Asp, Gianluigi Scaffidi, ha richiamato i medici in malattia e quelli di base all’etica professionale, a non violare la legge, adempiendo alla vaccinazione contro il Coronavirus. “Siamo un esercito che sta combattendo contro il Covid, chi si rifiuta di farlo con vari metodi, disertando, non rispetta la legge nazionale”.

Il centro dialisi di Taurianova, comune in provincia di Reggio Calabria, rischia il collasso totale per la mancanza del personale sanitario. Il commissario dell’Asp ha affermato che interverrà “nel rispetto della legge” se la loro malattia non risulterà essere una coincidenza.

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