Calabria7

Migranti, il sindaco di Messina De Luca rabbioso: “Non siamo il pisciatoio d’Europa”

«Non siamo il pisciatoio d’Europa». Con questi termini non molto istituzionali, il sindaco di Messina Cateno De Luca replica a stretto giro (e a muso duro) al Prefetto peloritano, Maria Carmela Librizzi, che ha revocato l’ordinanza con cui il primo cittadino aveva disposto la chiusura dell’hotspot “Caserma Bisconte” destinato all’accoglienza dei migranti.

«Annullata la mia ordinanza? Nessun problema!», scrive De Luca sulla sua pagina Facebook, in realtà schiumando rabbia perché «la prefetta Librizzi me l’ha preannunciato con una telefonata, concordando un incontro per domani alle 11 in Prefettura. Non entro nel merito dell’annullamento perché non c’entrano nulla le competenze del sindaco, né io sto a sindacare gli appalti e i servizi che sono stati espletati per l’hotspot di Bisconte – suona così la prima stoccata di Cateno De Luca –. Pretendo soltanto che questa struttura venga chiusa immediatamente perché abusiva e crea problemi d’ordine pubblico e sanitario. A buon intenditor, poche parole!»

Tra l’altro, si sente dalla viva voce di De Luca nel suo video direttamente rivolto ai cybernavigatori messinesi: «La posizione del sindaco di Messina non cambia. Abbiamo centinaia di famiglie che vivono nel terrore, perché i migranti fuggono dall’hotspot passando attraverso abitazioni private; e gli abitanti hanno le palle piene di questa situazione, come ce le ha il sindaco di Messina. L’hotspot va chiuso».

E poi, appunto, il caustico auspicio: «Per una volta, che Messina non sia il pisciatoio dell’Europa».

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Gratteri confermato a capo della Dda di Catanzaro per altri 4 anni

Alessandro De Padova

Coronavirus in Calabria: 36 contagi, lieve riduzione dei ricoveri

Maria Teresa Improta

Salvini soddisfatto: “Sbloccati fondi per Cosenza, lunedì sarò in Calabria”

Maria Teresa Improta
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content