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Mirarchi a Longo: “Ho il dovere di fornire risposte concrete ai cittadini”

Antonio Mirarchi

“Ringrazio sentitamente l’assessore Franco Longo per le parole d’elogio pronunciate nel commentare il mio attivismo, ma mi sorprendo del suo stupore dal momento che egli conosce bene il rigore con cui svolgo il ruolo di consigliere comunale e di presidente di Commissione nel pieno rispetto del mandato conferitomi dagli elettori prima e dai colleghi poi”. Ha esordito così, in modo soft, il presidente della 1^ Commissione Consiliare ed esponente di Catanzaro da Vivere Antonio Mirarchi che rivolgendosi allo stesso membro della Giunta Abramo – attraverso un comunicato diffuso agli organi d’informazione – subito dopo cambia tono: “Sappia inoltre che io, proprio in virtù delle delicate funzioni ricoperte, ho il dovere di fornire risposte concrete e immediate ai cittadini. Senza infingimenti e giri di parole, insomma. Fatto che peraltro egli stesso opportunamente ricorda. Ma se il ‘nostro assessore’ palesa una memoria di ferro in certe occasioni, non analogamente puntuale appare quando dimentica le promesse, che annuncia a mezzo stampa, o gli atti di cui informa il sottoscritto. Talora scordando anche i sopralluoghi che svolgiamo insieme. È ad esempio il caso del sottopassaggio di Via Magellano su cui ho ricevuto ampie rassicurazioni in merito a un imminente avvio dei lavori. Da allora, però, è rimasto soltanto il cartello della ditta aggiudicatrice dell’appalto, per giunta privo di riferimenti temporali, che non risolve di sicuro il serio problema in essere che io ho stigmatizzato. E cosa dire dei parcheggi di Piterà per cui ho scritto ai vigili urbani, il cui comando ha fatto sapere di non avere competenza a riguardo, e soprattutto al settore Gestione del Territorio che non ha dato seguito alla mia istanza datata luglio 2018 salvo la comunicazione dei giorni scorsi relativa al diniego da parte della Regione”. Come di consueto, la giaculatoria del consigliere Antonio Mirarchi è circostanziata e corredata da dati precisi: “Un altro aspetto su cui Longo, o se preferisce l’assessorato da lui diretto, non si è mostrato tempestivo, e ricorro volutamente a un eufemismo, è stato l’interessamento nei confronti dell’istituto comprensivo Mater Domini. Eppure io ho fornito ampio materiale su cui rendersi conto delle condizioni della stessa scuola per poter intervenire in via rapida. Sollecitato dalla preside, infatti, mi ci sono immediatamente recato insieme ai componenti della mia Commissione. Una visita al termine della quale è stata redatta una dettagliata nota degli interventi da eseguire che ha solo parzialmente sortito gli effetti sperati”. Ma ci sono ancora diversi argomenti che spazientiscono il presidente Mirarchi quali le mancate illuminazioni di Viale Crotone e del Quadrivio Nalini: “Voglio adesso porre l’accento sull’illuminazione dei due siti, che peraltro percorro quotidianamente, di fatto inesistente. Eppure parliamo di una strada e di un’infrastruttura molto trafficate, soprattutto da ora in avanti con l’avvento delle stagioni primaverile e in particolare estiva. Uno stato di cose inaccettabile, per cui mi sono attivato fino a risalire e a ricostruire le cause dell’incidente a seguito del quale è stato abbattuto uno dei pali della luce da cui si è propagato il guasto generale cosicché l’ufficio competente si potesse mettere all’opera per risolvere la situazione. Dico allora all’amico Longo, non per rivendicare  meriti ma solo per stabilire la verità dei fatti, che l’iniziativa è stata dunque solo ed esclusivamente mia. Ma Mirarchi riserva la parte finale della sua filippica alla risposta alla replica di Longo rispetto alle precedenti recenti doglianze – espresse da Mirarchi sempre a mezzo stampa – sull’area di Barone: “Mi permetto di giudicare in maniera del tutto negativa l’interminabile vicenda di un’efficace impermeabilizzazione del tetto della scuola elementare su cui, da quasi sei mesi, mi sento dire che è impossibile avviare i lavori a causa delle avverse condizioni meteo. Non mi pare, però, che a Lido abbia piovuto per 180 giorni di fila. Così come ci si interroga da un anno sulla situazione di via Torrazzo, resa ai limiti della percorribilità dai parcheggi selvaggi durante la movida notturna dei weekend, con tanto di sedute di Commissione in cui si sono assunte determinazioni, poi puntualmente disattese. Senza contare che non si è ancora proceduto ad asfaltare le vie Melito Porto Salvo e Curtatone nel quartiere marinaro per come asserito dallo stesso assessore Longo sulla stampa, nel mese di “Marzo 2018”. Un argomento sul quale mi preme precisare che io ho chiesto, finora vanamente ahimè, il crono-programma e soprattutto l’elenco delle strade cittadine da bitumare, con tanto di differenziazione fra acquisite e non acquisite, in modo da capire dove fosse necessaria e dovuta la bitumazione, mettendo pure in rilievo come sia giusto dividere le risorse disponibili fra zone nord, centro e sud.  Longo sappia infine, en passant, che avrei potuto – chiosa – essere assessore come lui, ma ho declinato l’invito a farlo appunto perché, mi piace stare in mezzo alla gente e ascoltare i loro “piccoli” problemi cercando di risolverli, ma ahimè i cittadini devono sapere che purtroppo non dipende da me e che comunque l’impegno profuso dal consigliere Antonio Mirarchi nei loro confronti, sarà sempre massimale ed h 24.

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