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Montagna sicura, più monitoraggio con l’intesa Arpacal-Forestale (SERVIZIO TV)

Di Carmen Mirarchi

È stato firmato presso la sede centrale Arpacal il protocollo d’intesa tra l’Arpacal e il Comando regionale dei carabinieri forestale. La collaborazione è finalizzata alla creazione di un Sistema di allerta meteo su tutto il territorio nazionale. Presenti il direttore generale dell’Arpacal Domenico Pappaterra e il comandante regionale dei carabinieri forestale col. Borrelli. La Calabria è la prima in Italia.

I Forestali trasmetteranno informazioni sulla pericolosità delle valanghe e l’ Arpacal installerà stazioni sulla base del fondi Por. Il Direttore Pappaterra parla di atto significativo. “In una terra come la nostra dove rischi sismici ed idrogeologico condizionano la vita oggi ci concentriamo su rischio valanghe, che è comunque significativo. Si tratta – aggiunge – di un primo protocollo in un momento in cui il tema di matrice ambientale è fondamentale. Ci saranno certamente rapporti futuri. Oggi questo protocollo è un fiore all’occhiello per costruire una forma di cooperazione che è presente in tutte le regioni. Qui nasce con la collaborazione con chi ha fatto sempre ottimo lavoro”. Le stazioni nasceranno grazie ai fondi Por segno che quando c’è cooperazione di raggiungono gli obiettivi. “La neve fa bene a tante cose ma va mantenuta altra l’attenzione vista la presenza di montagne insidiose. Le segnalazioni dei centri multiruschi forniscono informazioni che sono anche obbligatorie per quanto indicato da i a delibera del Consiglio dei Ministri”.

Il colonnello Borrelli indica che si parla di prevenzione percorrendo una strada anche verso la repressione. “Si tratta di elementi di presidio in cui si inserisce azione sinergica di due strutture Questo ci permette di utilizzare nuove tecnologie Arpacal per raggiungere l’obiettivo della sicurezza in montagna. Noi come carabinieri ci occupiamo della sicurezza sulle piste da sci. Un protocollo che rafforza legame con chi vive il territorio. Presente rete di monitoraggio sui presidi montani su cui la rete di consolidera’. Saranno tre stazioni con maggiori reti, zone di riferimenti saranno Aspromonte, Pollino e Sila.

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