Morte ex presidente Catanzaro Calcio Cosentino, udienza rinviata a novembre

Alla sbarra alcuni medici di una clinica di Villa San Giovanni accusati di omicidio colposo per il decesso dell'ex patron del club giallorosso
pino cosentino

Con l’udienza dibattimentale tenutasi il 24 maggio scorso, innanzi al giudice monocratico Andrea Iacovelli del Tribunale Panale di Reggio Calabria, si è avviato il processo penale a carico dei medici della Casa di Cura Caminiti di Villa San Giovanni, imputati a vario titolo e in cooperazione colposa tra loro, del reato di omicidio colposo dell’ex Presidente del Catanzaro Calcio e Patron dell’azienda Gicos Import Export Srl di Cinquefrondi, Giuseppe Cosentino. Il procedimento ha avuto impulso a seguito della denuncia-querela presentata dalla figlia, Ambra Cosentino, assistita dall’avvocato Ettore Tigani del foro di Palmi, all’indomani del suo decesso, avvenuto il 13 luglio 2020, a seguito dell’intervento chirurgico di colecistectomia per via laparoscopica, effettuato l’8 luglio precedente. 

“Nel giudizio penale è stata chiamata a rispondere anche la struttura sanitaria, la Casa di Cura Caminiti di Villa San Giovanni, in quanto responsabile civile, in solido con gli imputati, per i danni conseguenti all’accertamento della responsabilità penale dei suoi preposti, dipendenti e collaboratori, cui è stato ascritto il reato di omicidio colposo per colpa medica” informa il penalista.  “Nel corso della prima udienza dibattimentale, dopo le richieste di prove formulate da tutte le parti, si è proceduto all’escussione del teste Carlo Casaburi, Vice Questore e all’epoca dei fatti Commissario del Commissariato di P. S. di Polistena, che ha ricevuto la denuncia-querela e ha provveduto all’acquisizione degli atti e documenti confluiti nel procedimento. Successivamente, è stata la volta della querelante, Ambra Cosentino, persona offesa e costituita parte civile, la quale è stata sentita come testimone per riferire sui fatti oggetto di denuncia” spiega l’avvocato Tigani. 

“Nel giudizio penale è stata chiamata a rispondere anche la struttura sanitaria, la Casa di Cura Caminiti di Villa San Giovanni, in quanto responsabile civile, in solido con gli imputati, per i danni conseguenti all’accertamento della responsabilità penale dei suoi preposti, dipendenti e collaboratori, cui è stato ascritto il reato di omicidio colposo per colpa medica” informa il penalista.  “Nel corso della prima udienza dibattimentale, dopo le richieste di prove formulate da tutte le parti, si è proceduto all’escussione del teste Carlo Casaburi, Vice Questore e all’epoca dei fatti Commissario del Commissariato di P. S. di Polistena, che ha ricevuto la denuncia-querela e ha provveduto all’acquisizione degli atti e documenti confluiti nel procedimento. Successivamente, è stata la volta della querelante, Ambra Cosentino, persona offesa e costituita parte civile, la quale è stata sentita come testimone per riferire sui fatti oggetto di denuncia” spiega l’avvocato Tigani. 

“Rispondendo, dapprima, alle domande del rappresentante in udienza dell’Ufficio di Procura e, poi, a quelle dei difensori della parti, la teste ha ricostruito la vicenda sanitaria del proprio genitore nonché la fase post-operatoria durante la sua degenza presso la Casa di Cura Caminiti, in particolare nel periodo tra il pomeriggio del giorno dell’intervento, la notte tra l’8 e il 9 luglio e il mattino, sino al trasferimento d’urgenza del paziente al reparto di anestesia e rianimazione del Presidio Ospedaliero di Polistena, ove giungeva alle ore 13:30 del giorno successivo all’intervento in gravissime condizioni di salute e con diagnosi di “shock emorragico”, tant’è che, al momento dell’accettazione, il paziente risultava già in coma» prosegue la nota del legale. “Dopo le cure e terapie presso il nosocomio polistenese, volte alla stabilizzazione del paziente, persistendo le gravi condizioni di salute generali, Cosentino è stato trasferito, mediante il servizio di elisoccorso, al Reparto Rianimazione del Policlinico Universitario di Catanzaro per essere sottoposto ad Ossigenazione Extracorporea a membrana (cd. Ecmo), dove poi è deceduto. Il processo è stato rinviato all’udienza del 15 novembre 2023 per escutere i consulenti dell’Ufficio di Procura, Giulio Di Mizio, medico legale, e Sebastiano Vaccarisi, i quali sono stati incaricati ad eseguire l’esame autoptico sul cadavere del Cosentino e la cui relazione costituisce la fonte primaria di prova a sostegno della responsabilità medica degli imputati, quale causa determinate la morte del paziente, e la conseguente imputazione di omicidio colposo a loro carico” conclude l’avvocato Tigani. 

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