Morte Saffioti, il sindaco di Lamezia: “La sua disabilità una forza”

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Nel casoIl cordoglio del sindaco di Lamezia TErme avv. Paolo Mascaro per la morte di Antonio Saffioti.

“A nome dell’Amministrazione Comunale, esprimo affetto e vicinanza alla famiglia Saffioti per la scomparsa del caro Antonio, amico di tutti ed immagine viva di audace indimenticabile combattente.

“A nome dell’Amministrazione Comunale, esprimo affetto e vicinanza alla famiglia Saffioti per la scomparsa del caro Antonio, amico di tutti ed immagine viva di audace indimenticabile combattente.

Questa domenica si tinge di tristezza per l’intera Comunità per una notizia che ci lascia profondamenti addolorati ma che ci induce a ricordare colui che non si è mai lasciato vincere dalla sofferenza, trasformando gli ostacoli in nuove opportunità di vita.

Antonio, uomo determinato e culturalmente illuminato, ha sempre lottato per richiamare al fondamentale senso civico e umano, ammonendo gli amministratori sulle responsabilità cui sono chiamate le istituzioni, stimolandoli a lavorare per cambiare una società, spesso troppo disattenta e comunque chiusa nei limiti angusti di pericolosi preconcetti.

Sempre con il sorriso sulle labbra, non ha mai sofferto la disabilità ed ha speso la propria vita per difendere chi, meno fortunato, non poteva invece godere di quel sostegno che gli amici, la famiglia e la Comunità tutta non hanno mai negato a lui.

Antonio ha testimoniato come la fame di cultura non possa essere soddisfatta se non attraverso un continuo lavoro di ricerca, di stimoli, di studio e di approfondimento, sottolineando come mai ci si possa sentire arrivati parlando di “sapere”.

IL SUO ESEMPIO

La sua eccelsa ed illuminata mente gli ha consentito di correre più veloce di molti altri perché mai altezzoso nelle conquiste e sempre critico nella ricerca. Oggi, Antonio rappresenta l’esempio più vivo per i giovani affinché possano riflettere che solo la curiosità intellettuale per l’arte, la politica, la musica, lo studio costituisce il volano per spiccare il volo nella vita.

La comunità lametina lo ricorderà sempre nel suo ottimismo e nella sua tenacia, con al fianco la stupenda figura di un padre che non si è mai fermato di fronte a nulla, e sotto la pioggia, la neve, il sole, ed anche lungo strade ripide e tortuose, ha posato la mano sulla sua spalla, aiutandolo a spingere e realizzare i suoi sogni.

Resti indelebile la figura di Antonio quale patrimonio di una città desiderosa di lottare per cambiare il suo volto, con passione e determinazione.

Continuino altri, nel suo ricordo e con il suo esempio, ad essere sempre pronti a battersi con determinazione per gli umili ed i sofferenti, per i disagiati ed i bisognosi, per ciò che appare diverso solo alla luce di bieca moralità; possano essere in tanti a difendere, nel suo ricordo, i diritti quotidianamente violati e creare, quindi, la Società che Lui sognava.

A lui – conclude Mascaro – dedichiamo un inno a vivere: “Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore, piccola saggina sulla sponda del ruscello. Nel caso non puoi essere un albero, sii un cespuglio. E se non puoi essere un’autostrada, sii un sentiero. Se non puoi essere il sole, sii una stella. Sii sempre il meglio di ciò che sei. Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere. Poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita” (M.L. King).”

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