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Movida a Catanzaro, Pasca: “Realizzate una cittadella della musica!”

di Nico De Luca – A margine dell’assemblea costituente che ha visto l’elezione di Rotundo a primo presidente della SILB Calabria Centrale (LEGGI LA NOTIZIA),  il presidente nazionale del Sindacato Locali da Ballo Maurizio Pasca ha concesso qualche battuta in esclusiva a Calabria7.

Pasca (in foto copertina col presidente Confcommercio Calabria Centrale Pietro Falbo) è un imprenditore dell’intrattenimento con attività a Gallipoli, residenza a Riccione e svariati contatti con tutta Europa (Ibiza in primis, dove il fatturato annuo dei due maggiori locali è di 850 milioni di euro, quasi quanto tutto il settore in Italia).

La venuta a Catanzaro è stata occasione per presentare un’intesa programmatica avuta con il ministro e vicepremier Matteo Salvini.

Quali sono i punti qualificanti?

“La possibilità di scremare l’ingresso ai locali: persone conosciute come rissose, assuntori di sostanze stupefacenti ma anche vistosamente in stato di alterazione alcolica, potranno essere fermate, garantendo la tranquillità di chi va a ballare e solo a divertirsi. Anche l’orario limite per la mescita di alcolici sarà oggetto di rivalutazione. Non è giusto che un famosissimo locale italiano abbia chiuso per un caso di droga portata da fuori. Nel resto d’europa fanno controlli regolari ed accettati: in disco si entra dopo regolare perquisizione. Chi non l’accetta ha qualcosa da nascondere”

Le discoteche sono spesso criminalizzate: sarebbe il caso di rivedere alcuni preconcetti

“Si esatto. Sono anni che si parla di stragi del sabato sera riconducendole alle nottate trascorse nei locali. Poi, come alcune recenti tragedie, vedi in realtà che uno è accaduto all’una, orario in cui di solito si entra a ballare; l’altro a causa del solito ubriaco che tampona l’auto con i giovani dentro e li manda fuori strada. Dobbiamo combattere anche questa forma di prevenzione nei confronti di un’industria che va rafforzata”.

Come si può avvicinare l’intrattenimento italiano a quello europeo?

“Ci piacerebbe realizzare alcuni hub del divertimento in altrettante zone della Penisola. Punti strategici, comodi

Maurizio Pasca, presidente nazionale SILB

da raggiungere in aereo, sparsi sul territorio, favorevoli alle mode giovanili, in grado di sviluppare e coniugare business e sicurezza. Speriamo di trovare convergenza col Governo e col nostro settore. Al nord è più facile fare rete tra i locali dove però ci sono più pericoli di zuffe; al sud registriamo minori spunti del genere ma è più difficile associarsi. Questa iniziativa di Catanzaro fa bene sperare”

A proposito di Catanzaro, qui il divertimento notturno fa i conti con i fautori della movida e sostenitori del riposo notturno. Come si rivolve la questione ?

“E’ chiaro che chi abita nei centri storici ha diritto al riposo. Le località turistiche sono vocate a questo obiettivo che va incentivato. Porto l’esempio di Gallipoli, che è esplosa di turismo. La querelle tra chi vuole divertirsi e chi riposare è sempre in agguato. Vanno individuati luoghi dove fare intrattenimento senza disturbare. Nel vostro caso l‘idea da considerare è quella di una ‘cittadella della musica’, una zona decentrata rispetto al centro di Catanzaro Lido, dove creare strutture ed attrarre turismo, giovanile ma non solo, dodici mesi all’anno. Perché ad Ibiza, ad esempio, i locali sono tutti al chiuso e sparano musica  anche in pieno giorno, senza disturbare, creano business e divertimento in tutta sicurezza“.

Sembra un quadro dipinto apposta per la zona vergine di Giovino dove, una volta elusa la minaccia del cemento, potrebbe passare una idea innovativa di sviluppo trasversale della città: musica tutto l’anno, giovani, movimento, business, indotto, etc.

Ora tocca fare i conti con la mentalità politica e la reale voglia di fare progresso, con questo o altri settori progettuali, tenendo in debito conto che per fare numeri occorre attrarre nuove forme di flussi. Il mare, da solo, è ormai chiaro che non basta.

 

 

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Mirko
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