Movida a Lamezia, controlli a tappeto: scoperti lavoratori in nero e spettacoli non autorizzati

Servizio ad alto impatto della Compagnia Carabinieri di Lamezia. Controlli nelle aree della movida: scattano denunce e sanzioni

La Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, con il supporto del N.I.L di Catanzaro  su tutto il territorio di competenza, con particolare riferimento alle zone della movida di Nicastro, ha messo in atto un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al contrasto della criminalità diffusa e, anche alla luce dei numerosi incidenti stradali che hanno interessato il territorio lametino, al rispetto delle norme del codice della Strada nonché al controllo delle attività commerciali per contrastare il fenomeno del “lavoro irregolare”.

Il piano, che ha portato all’impiego di circa 30 carabinieri, ha previsto l’esecuzione di una fitta serie di controlli su tutte le aree del comprensorio lametino. Pattuglie appiedate, a bordo di autoradio e in abiti civili hanno sorvegliato le aree interessate dalla maggiore concentrazione di persone. Sono state controllate più di 100 persone, 500 veicoli e 8 attività commerciali. I controlli hanno anche riguardato il rispetto delle norme in materia dei pubblici spettacoli e dell’illecita occupazione del suolo pubblico. I militari della Stazione Lamezia Terme Principale, coadiuvati da personale tecnico ARPACAL, hanno constato che 4 locali, non solo svolgevano pubblici spettacoli senza la prevista autorizzazione, ma l’emissione sonora era superiore ai limiti previsti, andando di fatto a disturbare il riposo delle persone residente nelle abitazioni limitrofe. Un ulteriore dato negativo riguarda il c.d. “lavoro in nero”: due attività di ristorazione sono state sospese in quanto venivano impiegati dipendenti senza il previsto contratto di lavoro con contestuale elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 19.500 euro.

Il piano, che ha portato all’impiego di circa 30 carabinieri, ha previsto l’esecuzione di una fitta serie di controlli su tutte le aree del comprensorio lametino. Pattuglie appiedate, a bordo di autoradio e in abiti civili hanno sorvegliato le aree interessate dalla maggiore concentrazione di persone. Sono state controllate più di 100 persone, 500 veicoli e 8 attività commerciali. I controlli hanno anche riguardato il rispetto delle norme in materia dei pubblici spettacoli e dell’illecita occupazione del suolo pubblico. I militari della Stazione Lamezia Terme Principale, coadiuvati da personale tecnico ARPACAL, hanno constato che 4 locali, non solo svolgevano pubblici spettacoli senza la prevista autorizzazione, ma l’emissione sonora era superiore ai limiti previsti, andando di fatto a disturbare il riposo delle persone residente nelle abitazioni limitrofe. Un ulteriore dato negativo riguarda il c.d. “lavoro in nero”: due attività di ristorazione sono state sospese in quanto venivano impiegati dipendenti senza il previsto contratto di lavoro con contestuale elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 19.500 euro.

Nel corso dei controlli, inoltre, è stato deferito un giovane per porto abusivo di armi in quanto, a seguito di perquisizione d’iniziativa personale e veicolare, è stato trovato in possesso di un caricatore di pistola cal. 7,65, contente 10 cartucce del medesimo calibro e 5 persone sono state segnalate alla Prefettura di Catanzaro ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90 poiché sono state trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale: nel complesso i militari, durante i posti di controllo, hanno sequestrato 10 gr di Marijuana e 5 gr di cocaina. L’azione di filtro e setaccio, posto in essere dai vari reparti della Compagnia lametina ha permesso il raggiungimento di un ulteriore obiettivo: l’analisi dei flussi di transito sul territorio. Un approfondimento ulteriore per avere un quadro ancor più chiaro delle presenze nel comprensorio lametino in modo da attuare le più adeguate misure di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa. Il tutto in un rapporto di interconnessione e collaborazione tra la cittadinanza e l’Arma dei carabinieri.

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