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Natale e Capodanno col coprifuoco alle 21? Vertice per il nuovo Dpcm

decreto coronavirus

Il coprifuoco a Natale e Capodanno potrebbe essere anticipato alle 21. È questo l’orientamento del governo nel gioco del nuovo vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capidelegazione della maggioranza, slittato per la nomina di Agostino Miozzo a commissario alla Sanità in Calabria. Entro il 3 dicembre dovrà essere emanato il nuovo Dpcm che andrà in vigore dal giorno successivo sulle regole anti-Covid. Il governo, secondo fonti autorevoli, inserirà norme ad hoc per la notte di Natale e quella di San Silvestro.

Per le sere di Natale e Capodanno, secondo quanto riportato da La Stampa, il coprifuoco potrebbe addirittura essere confermato alle 22 o anticipato alle 21 e che l’eventuale secondo Dpcm con la stretta potrebbe arrivare il 19 o il 20 dicembre, a ridosso delle festività. Il ministro della Salute Roberto Speranza, infatti, ha lanciato un’anticipazione durante un’intervista a La7: “Allo stato, il coprifuoco alle 22 vale anche per la Messa della Vigilia”. Speranza, consapevole della delicatezza della questione, ha poi spiegato che “una valutazione sarà fatta nelle prossime ore”. Restano possibili, ad ogni modo, deroghe sulla messa della mezzanotte. Spiragli si aprono, infine, per la scuole in presenza per gli studenti liceali che potrebbero tornare in aula già dal 9 dicembre.

Cenoni, shopping e viaggi all’estero

Potrebbe essere introdotto il numero chiuso “6 + 2”, dove i primi sono gli ospiti e i secondi la coppia padrona di casa. Previste deroghe allo shopping natalizio, con chiusura presumibilmente alle 22, nei giorni antecedenti alle festività. Tra le misure che Conte e Speranza tra gli altri stanno studiando c’è la linea dura per chi sceglierà di andare all’estero per le vacanze natalizie. Al ritorno in patria, come riporta il Corriere della Sera, lo attenderà una quarantena obbligatoria di due settimane. E la lista dei paesi a rischio si allungherà ulteriormente.

Spostamenti tra Regioni

Le ventilate aperture dei giorni scorsi alla possibilità di spostarsi tra regioni a dicembre sembrano ora svanire. La strategia del governo è di scoraggiare i viaggi che non siano necessari, anche se ci si trova in una regione gialla. Quindi resteranno possibili gli spostamenti per lavoro, per salute e per emergenze comprovate con l’autocertificazione. Un’eccezione potrebbe essere consentita per i ricongiungimenti famigliari, ma solo tra figli e genitori, oltre che tra partner conviventi. Una stretta su questo fronte, secondo il Messaggero, potrebbe prevedere di limitare a un solo figlio la visita ai genitori, soprattutto in caso di persone anziane.

 

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