Naufragio migranti, Croce Rossa Crotone: “Scioccati dal naufragio, aiutiamo i superstiti”

“I superstiti erano completamente scioccati, bagnati fradici, infreddoliti, impauriti e ricoperti di carburante del barcone"
cutro migranti

“Assistiamo i migranti sulla costa. Affamati e stanchi…ma non era mai capitato di vedere un naufragio di queste proporzioni”, “quello avvenuto ieri è una tragedia immane”, “siamo sconvolti”. A parlare è Giuseppe Salatino del comitato crotonese della Croce Rossa, intervenuta subito dopo il naufragio al largo delle coste di Cutro. Al quotidiano digitale In Terris, Salatino sottolinea la gravità della situazione. “E’ la prima volta che succede una tragedia simile sulla costa calabrese. Eravamo lì, in prima linea, e abbiamo aiutato a soccorrere i superstiti dando supporto alla Guardia Costiera e alla Guardia di Finanza nelle loro ricerche in mare e nel recupero delle salme”.

“I superstiti erano completamente scioccati, bagnati fradici, infreddoliti, impauriti e ricoperti di carburante del barcone”, continua Salatino. “Le persone in condizioni migliori sono state portate al Cara di Isola Capo Rizzuto. Tanti però sono stati ospedalizzati perché rischiavano l’intossicazione”. L’azione di Croce Rossa sta continuando anche in queste ore. “La Croce Rossa è la prima ad arrivare e l’ultima ad andare via in ogni emergenza italiana. E’ stata immediatamente attivata tutta la catena nazionale di Croce Rossa ed è giunto in loco il supporto psicologico”, precisa. Si è inoltre attivato il canale Restoring Family Links (RFL) per il ricongiungimento con i familiari. “Avvalendosi della sua rete internazionale, Croce Rossa supporta le persone che perdono il contatto con la propria famiglia, aiutandole a ripristinare e mantenere tale contatto. Inoltre, i nostri volontari stanno supportando i superstiti ospedalizzati all’interno dei vari reparti del nosocomio crotonese. Hanno visto morire i propri cari e hanno bisogno di tutto. Non lasciamoli soli”, conclude Salatino.

“I superstiti erano completamente scioccati, bagnati fradici, infreddoliti, impauriti e ricoperti di carburante del barcone”, continua Salatino. “Le persone in condizioni migliori sono state portate al Cara di Isola Capo Rizzuto. Tanti però sono stati ospedalizzati perché rischiavano l’intossicazione”. L’azione di Croce Rossa sta continuando anche in queste ore. “La Croce Rossa è la prima ad arrivare e l’ultima ad andare via in ogni emergenza italiana. E’ stata immediatamente attivata tutta la catena nazionale di Croce Rossa ed è giunto in loco il supporto psicologico”, precisa. Si è inoltre attivato il canale Restoring Family Links (RFL) per il ricongiungimento con i familiari. “Avvalendosi della sua rete internazionale, Croce Rossa supporta le persone che perdono il contatto con la propria famiglia, aiutandole a ripristinare e mantenere tale contatto. Inoltre, i nostri volontari stanno supportando i superstiti ospedalizzati all’interno dei vari reparti del nosocomio crotonese. Hanno visto morire i propri cari e hanno bisogno di tutto. Non lasciamoli soli”, conclude Salatino.

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