Calabria7

‘Ndrangheta, 334 arresti: i politici coinvolti

gratteri

L’operazione “Rinascita Scott” della Dda di Catanzaro ha determinato un vero e proprio terremoto in Calabria, coinvolgendo diversi esponenti di spicco della politica regionale, del passato ma anche del presente.

A essere coinvolto nell’inchiesta, in primo luogo, l’avvocato catanzarese, Giancarlo Pittelli, 66 anni, già parlamentare del centrodestra per tre legislature, dal 2001 al 2013: Pittelli, che è stato anche coordinatore regionale di Forza Italia dopo aver militato negli anni ’90 nella Dc, è stato, in particolare, deputato e senatore di Forza Italia e poi deputato del Popolo delle libertà, che nel 2011 ha lasciato per aderire al gruppo misto alla Camera. Altro big della politica calabrese rimasto coinvolto nell’inchiesta “Rinascita Scott” è Nicola Adamo (accosato soltanto di traffico di influenze), storico esponente della sinistra calabrese, con una lunga militanza che dal Pci è passata poi nel Pds, nei Ds e infine nel Pd: Adamo, 62 anni, di Cosenza, è stato consigliere regionale per quattro legislature, ricoprendo anche incarichi assessorili in più occasioni e diventando vicepresidente della Giunta regionale nel 2005 con l’allora governatore di centrosinistra Agazio Loiero.

Adamo è stato per pochi mesi anche deputato, dopo le Politiche 2016, rinunciando tuttavia all’incarico parlamentare per restare nella Giunta regionale calabrese: oggi Adamo è considerato uno dei più stretti collaboratori dell’attuale governatore Mario Oliverio. Il percorso di Adamo si intreccia anche con quello di un altro importante dirigente politico calabrese coinvolto nell’inchiesta della Dda di Catanzaro, Luigi Incarnato, segretario regionale del Psi e commissario della Sorical, la società di gestione dell’acqua in Calabria: consigliere regionale per due legislature, Incarnato, 64 anni, di Cosenza, è stato anch’egli assessore regionale ai Lavori pubblici nella Giunta Loiero, e oggi è il coordinatore della coalizione che sostiene la ricandidatura di Oliverio alle prossime Regionali. Il blitz inoltre ha coinvolto anche Pietro Giamborino, 62 anni, consigliere regionale dal 2005 al 2010 con la Margherita e quindi con il Pd: in quella legislatura Giamborino, che è stato anche assessore alla Provincia di Vibo Valentia, è stato presidente della prima commissione “Affari generali e istituzionali” del Consiglio regionale. Infine, a essere stato destinatario di una misura cautelare nell’ambito dell’operazione “Rinascita Scott” anche Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo e presidente di Anci Calabria: Callipo, 37 anni, è stato un esponente di spicco del Pd, partecipando, in quota all’area renziana, alle primarie per la scelta del presidente della Regione alle elezioni del 2014, perdendo la sfida con Mario Oliverio, ma dal novembre 2018 aveva lasciato i democrat per avvicinarci al progetto politico del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, impegnato nella corsa alla alla candidatura a governatore per il centrodestra.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Truffa e abuso d’ufficio, indagati sei dirigenti all’Asp di Cosenza

Mirko

Covid-19, Pd: “Ordinanza della Santelli scelta scellerata”

Andrea Marino

Ambiente, I Quartieri: “A Catanzaro c’è indifferenza”

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content