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‘Ndrangheta, andranno alla Regione Calabria 43 beni confiscati

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Sono 43 i beni confiscati che saranno consegnati domani alla Regione Calabria dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo rende noto, con un comunicato, la stessa agenzia. Si tratta di 30 terreni e 3 fabbricati rurali, ricadenti nel Comune di Molochio (Rc); di un fabbricato rurale e 8 terreni ricadenti nel Comune di Casignana, nelle località Maisia e Callistro, a destinazione variegata (pascolo, seminativo, uliveto), per un totale di circa 6 ettari; di un appartamento situato a Reggio Calabria. La consegna avverrà formalmente alle ore 13, nella sede dell’agenzia, a Reggio Calabria. I beni saranno destinati a finalità sociali o istituzionali.

“Al fine di valorizzare il patrimonio oggetto di confisca in attuazione del protocollo d’intesa firmato in data 14/12/2017 – spiega una nota dell’agenzia – è stata avviata una interlocuzione con il CFI (Cooperazione Finanza Impresa), il quale ha comunicato la volontà, d’intesa con la Regione Calabria, di promuovere la nascita di nuove realtà in forma di cooperativa sociale per la gestione di proprietà boscate”.

L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, nel corso del 2018, ha restituito alla comunità calabrese 437 beni sottratti alla ‘ndrangheta, “di cui 27 mantenuti al patrimonio dello Stato per le esigenze delle pubbliche amministrazioni”. Lo rende noto, con un comunicato stampa, la stessa agenzia che domani consegnerà alla Regione Calabria altri 43 beni del calore complessivo di 6 milioni di euro. La consegna avverrà in occasione della visita del direttore dell’agenzia, il prefetto Bruno Frattasi, alla sede di Reggio Calabria. L’agenzia procederà, inoltre, alla consegna di 2 fabbricati e un box/garage per le esigenze di accasermamento del Comando Stazione di Santo Stefano d’Aspromonte dell’Arma dei Carabinieri, per un valore di 660.000 euro.

“Nel complesso processo di destinazione dei beni – spiega l’agenzia – l’atto finale è proprio quello della formale consegna all’Ente destinatario, momento che sancisce il passaggio alla collettività per mezzo delle istituzioni del bene per il riutilizzo, a risarcimento della ricchezza illegalmente sottratta al territorio dalla criminalità organizzata. Il mantenimento di molti degli immobili confiscati al patrimonio dello Stato – si legge nella nota – ha comportato, una significativa riduzione degli oneri connessi alle locazioni passive che gravano sulle Pubbliche Amministrazioni con un notevole e significativo risparmio per l’Erario”.

Redazione Calabria 7

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