Calabria7

‘Ndrangheta: blitz contro cosca Libri, 17 arresti. Tra loro anche politici (NOMI)

Blitz della polizia contro la cosca Libri di Reggio Calabria. È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione della polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare – 12 in carcere e 5 agli arresti domiciliari – emesse nei confronti di altrettanti soggetti, la maggior parte dei quali affiliati alla potente cosca Libri di Reggio Calabria: sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, turbata libertà degli incanti, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, tentata corruzione per atto contrario ai doveri d´ufficio.

Gli investigatori della Squadra Mobile della questura di Reggio Calabria e del Servizio centrale operativo di Roma, coadiuvati dagli operatori del Reparto prevenzione crimine, stanno eseguendo anche numerose perquisizioni e sequestri di imprese e società.

Impiegati oltre 150 uomini e donne della polizia di Stato. I particolari dell´operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 presso la sala conferenze della questura di Reggio Calabria, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, del Direttore Centrale Anticrimine, del questore di Reggio Calabria e del direttore del Servizio centrale operativo.

Il consigliere regionale calabrese di Fratelli d’Italia Alessandro Nicolò, (ex capogruppo nello stesso Consiglio per Forza Italia) capogruppo del Partito Democratico del consiglio regionale della Calabria Sebi Romeo, e l’ex assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi. Sono i tre politici coinvolti nell’operazione “Libro Nero”, condotta dalla Polizia contro la potente  cosca di ‘ndrangheta “Libri”, operante a Reggio Calabria. Nicolò – in carcere – è accusato di associazione mafiosa, Sebi Romeo – ai domiciliari – è accusato di corruzione – mentre Naccari Carlizzi – indagato a piede libero – è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

In manette anche i titolati di un’impresa di costruzioni, l’ex assessore comunale Demetrio Berna e il fratello Francesco, figure importanti anche all’interno della locale Confindustria. Arrestato anche il noto avvocato, Giuseppe Putortì, adesso ai domiciliari.

‘Libro Nero’ è il nome che gli investigatori della polizia di Stato hanno dato all’operazione nel corso della quale, dalle prime ore di questa mattina, nella provincia di Reggio Calabria, sono stati eseguiti numerosi arresti e perquisizioni nei confronti di esponenti della ‘ndrangheta reggina. L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria sviluppata con un’articolata indagine condotta dalla Squadra Mobile del capoluogo reggino, con il supporto dello Sco, ha consentito di ricostruire gli assetti e le dinamiche operative della cosca Libri, una delle più potenti articolazioni della ‘ndrangheta unitaria, che controlla nella città di Reggio Calabria i quartieri Cannavò, Condera, Reggio Campi, Modena, Ciccarello, San Giorgio e le frazioni di Gallina, Mosorrofa, Vinco e Pavigliana.

Nel corso dell’operazione, gli investigatori della polizia di Stato stanno mettendo i sigilli a numerose società riconducibili agli appartenenti alla cosca, operanti nel settore edilizio, immobiliare e della ristorazione, il cui valore complessivo, nell’ordine di diversi milioni di euro, è in corso di esatta quantificazione.

Anche imprenditori, politici locali e regionali erano asserviti “totalmente” alla cosca Libri. E’ quanto emerge dall’operazione ‘Libro Nero’.
L’operazione, spiegano gli investigatori, “ha consentito di fare luce anche sugli interessi economici e politici della cosca Libri, svelando come affermati imprenditori e politici locali e regionali fossero asserviti totalmente alle volontà della consorteria criminale in qualità di soggetti intranei o concorrenti esterni. In particolare, è stato accertato come la cosca abbia favorito, nel corso del tempo, alcuni imprenditori che potevano sembrare avulsi da qualsiasi contesto mafioso, ma al quale in realtà partecipavano pienamente. Detti soggetti – proseguono gli investigatori – rispondendo alle logiche ed alle strategie di sviluppo imprenditoriale pianificate dai vertici della cosca e godendo degli occulti finanziamenti e delle protezioni derivanti dalla stessa, hanno assunto posizioni di assoluto rilievo nei loro ambiti operativi, godendo da un lato della protezione della ‘ndrangheta, al fine di avviare e far crescere in modo esponenziale le proprie attività imprenditoriali, e finanziandola dall’altro”.

Nella prospettiva di un maggiore ed efficace sviluppo dei propri interessi criminali, la cosca LIBRI, oltre ad essere perfettamente in grado di interferire nelle dinamiche economico-imprenditoriali locali, è stata allo stesso tempo capace di infiltrarsi in quelle politico-elettorali del territorio cittadino, gestendo un consistente bacino di voti, convogliandoli a favore di soggetti compiacenti, senza esclusione di schieramenti politici, nell’ambito di un rapporto basato sul ‘do ut des’, destinato a favorire non solo la singola consorteria, ma il sistema ‘ndranghetistico nel suo complesso. I Libri hanno saputo elaborare raffinate strategie finalizzate a consentire l’elezione di soggetti che potessero agire quali loro preposti negli organismi istituzionali. Invero, l’ascesa politica fino al Consiglio Regionale di un soggetto politico reggino è stata costantemente supportata, fin dagli inizi, dalla cosca Libri. L’attività di indagine ha fornito importanti elementi sulla centralità del ruolo esercitato dalla cosca in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale del novembre 2014. In quella tornata elettorale, la consorteria ha convogliato parte del proprio cospicuo bacino di preferenze elettorali, in cambio di favori, verso un politico di Reggio Calabria poi eletto al Consiglio della Regione.

I NOMI Di TUTTI GLI ARRESTATI

Antonino Caridi, Giuseppe Libri, Rosa Libri, Saverio Pellicanò, Giuseppe Putortì, Gianpaolo Sarica, Cristofaro Zimbato, Giuseppe Serranò, Giuseppe La Porta, Antonio Presto, Giuseppe Demetrio Tortorella, Demetrio Berna, Francesco Berna, Stefano Sartiano, Carlizzi Naccari, Alessandro Nicolò, Antonio Zindato, Francesco Romeo, Concetta Laganà, Pasquale Repaci, Caterina Tiziana Serranò, Fortunato Sartiano.

Alessandro Nicolò, consigliere regionale della Calabria, eletto in Forza Italia e poi transitato in Fratelli d’Italia, arrestato nell’ambito dell’operazione Libro Nero, è accusato di associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti avrebbe fatto parte della ‘ndrangheta quale “referente politico delle sue principali articolazioni territoriali (in particolare cosca Libri e cosca De Stefano-Tegano del mandamento di Reggio Centro), stringendo uno stabile e permanente accordo con gli esponenti di tali consorterie mafiose e assicurando agli stessi – che gli procuravano ingenti pacchetti di voti in occasione delle consultazioni elettorali (comunali, provinciali, regionali) – benefici di vario genere (procacciamento di posti di lavoro; attribuzione di incarichi di fiduciari presso gli enti locali; risoluzione di problematiche presso le pubbliche amministrazioni; modifiche normative rispondenti agli interessi degli associati; aggiudicazione di appalti); e più in generale assumendo la funzione di uomo di riferimento delle cosche presso le istituzioni (Consiglio regionale della Calabria, Provincia di Reggio Calabria, Comune di Reggio Calabria).

Redazione Calabria 7

 

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Sorpresi con tirapugni, coltello e tubo in ferro, denunce nel Crotonese

Matteo Brancati

Il Cdm approva il decreto Sanità e vara lo Sblocca Cantieri (SERVIZIO TV)

Carmen Mirarchi

Automobilismo, il brivido della F1 per la prima volta in Calabria

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content