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‘Ndrangheta, boss del Vibonese liberi per scadenza termini

vibo valentia operazione “Talitha Kumi”

Tornano in totale libertà, per scadenza dei termini di custodia cautelare, con il solo divieto di dimora in Calabria due dei principali imputati del processo nato dalla storica operazione antimafia della Dda di Catanzaro denominata “Costa Pulita”, scattata nell’aprile 2016. Per scadenza dei termini massimi di custodia cautelare sono stati scarcerati Antonino Accorinti, ritenuto il boss indiscusso di Briatico (Vv), e Nazzareno Colace di Portosalvo (frazione di Vibo Valentia), ritenuto il “braccio-destro” del boss Pantaleone Mancuso, detto “Scarpuni”.

A quattro anni dall’operazione, per il processo con rito abbreviato di “Costa Pulita” – che ha registrato la condanna a 14 anni di e 8 mesi per Antonino Accorinti e a 14 anni per Nazzareno Colace – deve ancora essere fissato l’appello. La sentenza di primo grado è arrivata il 31 luglio 2018, ma il gup distrettuale, Pietro Carè, ha depositato le motivazioni solo nel luglio scorso. Termini di custodia cautelare scaduti anche per il boss Cosmo Michele Mancuso di Limbadi, condannato nello stesso processo a 10 anni di reclusione, che tuttavia non lascerà il carcere solo perché detenuto per altra operazione. Tutti gli altri detenuti del processo “Costa Pulita” – di cui è ancora in corso il primo grado di giudizio dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia con il rito ordinario – sono invece stati già scarcerati nei mesi scorsi per scadenza dei termini massimi di custodia cautelare.

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