‘Ndrangheta, Cassazione conferma carcere duro per due boss vibonesi

Confermato per i due detenuti il regime di detenzione speciale previsto per i soggetti ritenuti particolarmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica
Cassazione

Restano ristretti al carcere duro – art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario – due dei maggiori presunti boss della ‘ndrangheta della città di Vibo Valentia. Si tratta di Paolino Lo Bianco ed Enzo Barba, ritenuti al vertice del clan Lo Bianco-Barba, storicamente radicato nella città capoluogo. La Cassazione ha infatti dichiarato inammissibili i loro ricorsi avverso la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Roma di ritenere valido per i due detenuti il regime di detenzione speciale previsto per i soggetti ritenuti particolarmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Paolino Lo Bianco e Vincenzo Barba si trovano attualmente imputati per associazione mafiosa ed estorsioni nel maxiprocesso Rinascita Scott e sono già stati condannati in primo grado nell’inchiesta Imponimento. Entrambe le operazioni sono state coordinate dalla Dda di Catanzaro guidata dal procuratore Nicola Gratteri.

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