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‘Ndrangheta, Corrado e Barbuto (M5S): “Riappropriamoci della vita”

gratteri

“Momenti come la manifestazione di sabato sono bellissimi ed importanti. Sicuramente. Ma non possiamo e non dobbiamo pensare che il nostro impegno si esaurisca nel tributare la nostra solidarietà a uomini e donne coraggiosi e valorosi che si impegnano quotidianamente a lottare contro il subdolo mostro dalle mille teste che è la ‘ndrangheta. Non possiamo e non dobbiamo pensare che la loro lotta non sia la nostra lotta”.

Lo scrivono Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado, parlamentari del M5S, in riferimento alla manifestazione svoltasi sabato a Catanzaro, dove migliaia di persone sono scese in piazza per sostenere l’operato della magistratura e del procuratore capo, Nicola Gratteri, contro la ‘ndrangheta. “Riappropriamoci della nostra vita – esortano – del coraggio delle nostre azioni, diciamo no ad ogni compromesso, impariamo ad essere cittadini attenti e rispettosi delle regole, a combattere i soprusi e l’illegalità. Impariamo a vivere ogni giorno facendo il nostro dovere e reclamando i nostri diritti. Quei diritti di cui dei miserabili farabutti vorrebbero privarci rendendoci schiavi senza dignità vivendo sulle nostre spalle, sui nostri sacrifici quotidiani, come un maledetto cancro che ci porta alla morte e ci priva dei nostri sogni e del nostro futuro”.

“Privilegiamo lo studio – aggiungono – l’istruzione dei nostri figli. Insegniamo loro che lo Stato non è un’entità astratta, ma siamo tutti noi. Che solo vivere seguendo le norme ci assicura la vera Libertà. Quella libertà cui dobbiamo aspirare non in virtù del sacrificio di pochi, ma in virtù dell’impegno quotidiano di tutti. Non dobbiamo cedere – prosegue la nota delle due parlamentari – allo sconforto anche se alcuni giorni sono più bui di altri. Non dobbiamo cedere alle lusinghe di chi promette facili scorciatoie per consentirci di raggiungere i nostri obiettivi di studio o di lavoro, ma dobbiamo lottare per raggiungerli, anche a costo di enormi sacrifici, e non dobbiamo consentire che qualche mediocre faccendiere di turno ci convinca che solo sedendo alla sua corte questo possa accadere. Prima o poi arriva il conto da pagare e le catene alle quali ti sei fatto legare diventano sempre più strette.

E se non fai come dice il tuo padrone, colui al quale ti sei consegnato volontariamente, le catene ti soffocano e ti privano per sempre dei tuoi sogni, delle tue speranze, del tuo futuro, della tua vita. Non aspettiamo, allora, passivamente che qualche valoroso eroe solitario spezzi le catene. Alziamo la testa e guardiamo lontano. Uniamoci nella vita quotidiana facendo il nostro dovere, rispettandoci a vicenda, seguendo le regole dello Stato. Spezziamo le catene dei soprusi, della prepotenza, delle angherie, della paura e dell’omertà… anzi non facciamoci proprio incatenare. Diventiamo sentinelle della legalità, cittadini attenti e attivi in una lotta che ci vedrà vincitori solo tutti insieme.Questa sarà la miglior forma di solidarietà concreta che potremo tributare al dott. Gratteri ed a tutti coloro che, come lui ed insieme a lui, lavorano ogni giorno per la giustizia. Non finiremo mai di ringraziarli – concludono – per la loro lotta al malaffare e alla criminalità organizzata e per l’esempio che danno a tutti noi, ma ricordiamoci che il futuro è nelle nostre mani. E non è un sogno se lo vogliamo. Noi siamo il nostro futuro”.

Redazione Calabria 7

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