‘Ndrangheta, corruzione e reati elettorali. Blitz dei Ros a Reggio: 14 misure cautelari (NOMI)

I carabinieri hanno arrestato undici persone (7 in carcere e 4 agli arresti domiciliari). Nel mirino la cosca Araniti

I carabinieri del Ros – con l’ausilio di quelli del comando provinciale di Reggio Calabria e dello squadrone eliportato “Cacciatori” Calabria – hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal tribunale reggino, su richiesta della locale procura della Repubblica, nei confronti di 14 soggetti (di cui 7 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 3 con obbligo di presentazione alla pg). Sono indagati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, reati elettorali, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Chi va in carcere

Chi va in carcere

  • Araniti Domenico detto “il Duca” (cl. 1952);
  • Araniti Francesco, detto “u Parenti” (cl. 1959);
  • Barilla’ Giuseppe (cl. 1960);
  • Dascola Nicola (cl. ‘1967);
  • Princi Antonino “lo Sceriffo” (cl. 1971);
  • Repaci Antonio detto Mimmo (cl. 1959);
  • Trapani Carmelo, detto “il Tacchino” (cl. 1973).
  • Gli indagati agli arresti domiciliari

  • Araniti Pietro detto “Full” (cl. 1937);
  • Barilla’ Daniel (cl. 1985);
  • Modafferi Antonino, detto “I ‘Architetto” (cl. 1953);
  • Giustra Martina (cl .1994).
  • Obbligo di presentazione

  • Corsaro Natale (cl. 1998);
  • Dascola Antonio Pio (cl. 2001);
  • Ianno’ Caterina (cl. 1996).
  • Le ipotesi accusatorie

    Le indagini, condotte dal Ros sotto la direzione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, si sono concentrate sulla cosca “Araniti”, egemone nel territorio di Sambatello (RC), ed avrebbero consentito di delinearne gli assetti, le attività estorsive in danno di appalti pubblici, l’ingerenza nella conduzione della discarica di “Sambatello” attraverso l’imposizione, alle ditte di volta in volta impegnate nella gestione dell’impianto, del personale da assumere e le relazioni con le omologhe consorterie criminali attive nei territori confinanti di Diminniti e Calanna. È stato inoltre documentato lo stringente controllo esercitato sul territorio che ha portato finanche alla limitazione dell’attività venatoria nell’area agreste della frazione.

    Voto di scambio

    Le investigazioni, avviate nel 2019, avrebbero inoltre permesso di acquisire elementi sintomatici del condizionamento delle elezioni – presso alcuni seggi elettorali – per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria (nel 2020 e nel 2021) e del Consiglio Comunale di Reggio Calabria (nel 2020). In particolare, uno degli indagati raggiunto da provvedimento restrittivo, legato da vincoli di parentela ad esponente apicale della cosca Araniti, con il fine di sostenere i candidati di interesse avrebbe alterato – con la complicità di scrutatori compiacenti – le operazioni di voto, procurandosi le schede elettorali di cittadini impossibilitati a votare ed esprimendo, in luogo di questi ultimi, la preferenza in favore dei candidati sostenuti. L’indagato, dopo i positivi esiti elettorali, avrebbe ottenuto dai politici eletti nomine nell’ambito di enti pubblici o come professionista esterno.

    Misura cautelare respinta per consigliere regionale e consigliere comunale

    L’Ufficio di Procura, con riferimento agli episodi di ipotizzato condizionamento delle competizioni elettorali, ha avanzato richiesta di applicazione di misura cautelare per il delitto di scambio elettorale politico – mafioso, oltre che su soggetti legati alle articolazioni mafiose operanti nell’ambito cittadino, anche a carico di un consigliere della Regione Calabria Giuseppe Neri, e di un Consigliere del Comune di Reggio Calabria Giuseppe Francesco Sera. Il gip del Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato la richiesta cautelare ed avverso questo provvedimento l’Ufficio di Procura proporrà appello.

    Indagato il sindaco di Reggio Calabria

    Nel procedimento penale risulta indagato, sempre per il reato ex art. 416 ter c.p., anche il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, nei confronti del quale, tuttavia, non era stata avanzata richiesta cautelare non avendo ritenuto  compiutamente integrati per lo stesso tutti i presupposti legittimanti.

    © Riproduzione riservata

    TI POTREBBE INTERESSARE
    "Il mio ginecologo mi ricorda che devo controllare una cisti ovarica. Da lì parte uno tsunami. Risonanza, ricovero, operazione. Ciao ovaie"
    Prende il posto di Bruno Trocini. Da giocatore ha indossato la maglia amaranto tra il 1988 e il 1990 ai tempi di Nevio Scala
    I tempi? Appena la vice presidente Princi sarà proclamata in Europarlamento. Il governatore conferma: "Ho intenzione di alleggerirmi di alcune competenze"
    Accolto l'appello della difesa. Nessuna pericolosità sociale: "non esistono elementi da cui desumere l'appartenenza alla 'ndrangheta"
    Buone notizie dall'occupazione: è aumentata anche nel 2023, sia nella componente autonoma sia per quella alle dipendenze
    E' stato bloccato dalla polizia mentre vagava in una zona di campagna. Si trova in stato di fermo negli uffici del commissariato
    Il fatto è accaduto a Capistrano, nel Vibonese e per fortuna il conducente ha riportato solo un leggero trauma cranico
    Ispezione dell’Ufficio Circondariale Marittimo Guardia Costiera di Soverato. Elevate sanzioni amministrative
    Operazioni concluse dalla sezione di pg dei carabinieri della Procura di Catanzaro, dai colleghi di Soverato e dalla Guardia costiera
    La lettera, scritta a mano e del tutto anonima, contiene una serie di atti minatori nei confronti della società e del primo cittadino
    RUBRICHE

    Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

    Direttore Responsabile Mimmo Famularo
    Caporedattore Gabriella Passariello

    Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

    2024 © All rights reserved