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‘Ndrangheta e politica, Gratteri ai cittadini: “Non votate chi vi promette posti di lavoro”

“Chi si occupa della composizione delle liste elettorali sa perfettamente chi sono i candidati, anche se qualcuno è borderline spesso viene candidato ugualmente perché portatore di pacchetti di voti”.
Lo ha detto il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, ospite della trasmissione Articolo 21 condotta da Lino Polimeni.

Nel corso della trasmissione il procuratore ha affrontato diverse tematiche, alcune delle quali contenute nel suo ultimo libro scritto insieme allo studioso Antonio Nicaso “Ossigeno illegale. Come le mafie approfitteranno dell’emergenza Covid-19”. “In oltre 30 anni di magistratura – ha affermato Gratteri –  ho ricevuto diverse offerte di lasciare la Calabria ma ho preferito rimanere per incidere attraverso l’azione della Procura a migliora la vivibilità della mia terra”. “Da Roma in su – ha rilevato il procuratore – pezzi dell’elite sanitaria italiana è composta da professionisti di origine calabrese”. Rivolgendosi alle giovani generazioni Gratteri ha detto: ” Studiate, con sacrificio, per raggiungere l’eccellenza altrimenti imparate un mestiere”.  In riferimento alle difficoltà degli esercenti che in una fase storica di emergenza sanitaria potrebbero essere facile preda di usura, Gratteri ha affermato: “Non rivolgetevi mai agli usurai, meglio fallire la propria attività e ricominciare da zero, rivolgendosi agli usurai non si perde solo l’attività economica ma anche la libertà”.

“Le mafie – ha proseguito il magistrato –  per esistere hanno bisogno del consenso popolare, negli ultimi 20 anni abbiamo assistito a un grande mutamento di approccio da parte della criminalità organizzata: oggi le mafie uccidono pochissimo perché non ce n’è bisogno”. E ancora: “La commistione tra ‘ndrangheta, massoneria deviata e una parte della classe politica rende il loro potere funzionante. Sono i candidati che si rivolgono al capomafia che, a differenza del politico, sta sul territorio tutti i giorni. Troppo spesso chi è spregiudicato e teme di non essere eletto, soprattutto negli ultimi giorni prima del voto, è disposto a fare patti col diavolo”. (bru. mir.)

 

 

 

 

 

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