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‘Ndrangheta ed estorsione nel Crotonese, chieste 14 condanne in Appello (NOMI)

danilo abramo

di Gabriella Passariello- Pene comprese tra i 24 anni e 1 anno e sei mesi di reclusione sono stati chiesti dal pg della Corte di appello di Catanzaro Roberto Amorosi per i 14 imputati, accusati di  associazione mafiosa, detenzione e porto illegale di armi, estorsione, ricettazione, danneggiamenti, uccisione di animali, coinvolti nell’inchiesta della Dda di Catanzaro “Trigarium” con la quale il 30 luglio del 2018, gli inquirenti hanno fatto luce sulla cosca emergente dei Bagnato di Roccabernarda, nel Crotonese. Un’inchiesta che ha consentito alla direzione distrettuale Antimafia di chiudere anche il cerchio sull’omicidio di Rocco Castiglione avvenuto il 31 maggio del 2014 e rispetto al quale il 31 marzo scorso la Corte di assise ha sentenziato tre ergastoli per mandanti ed esecutori (LEGGI QUI).

Le richieste di pena

Il sostituto procuratore generale ha chiesto di lasciare invariate le pene inflitte dal Tribunale collegiale di Crotone nel mese di giugno 2020 invocando per  Antonio Santo Bagnato 24 anni e 6 mesi; Antonio Cianflone, 16 anni; Antonio Marrazzo; 18 anni; Giuseppe Bagnato, 12 anni e 6 mesi; Michele Marrazzo, 12 anni e 6 mesi; Mario Riccio, 12 anni; Maurizio Bilotta 14 anni, per il  collaboratore di giustizia Domenico Iaquinta 6 anni ed un mese, mentre per Emanuele Valenti Carcea  4 anni e 3 mesi e Salvatore Aprigliano a 5 anni.  Chiesta la conferma della condanna anche per professionisti e dirigenti del Comune di Roccabernarda accusati di abuso d’ufficio (per la concessione di una sanatoria ad un fienile di Bagnato), invocando, davanti ai giudici di secondo grado, un anno e sei mesi di reclusione ciascuno per il geometra Domenico Colao e per l’ingegnere Salvatore Fonte; 2 anni per Luigi Piro, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Roccabernarda e all’epoca dei fatti assessore, mentre per il funzionario dell’ufficio tecnico del Comune di Roccabernarda Giovanni Iaquinta ha chiesto di concordare la pena a 2 anni e 8 mesi, in luogo dei 3 anni e 6 mesi sentenziati in primo grado. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 7 luglio per l’inizio delle arringhe difensive dei legali, nel cui collegio compaiono, i nomi degli avvocati Francesco Calzone, Luigi Falcone, Aldo Truncè, Sergio Rotundo, Saverio Loiero, Vittoria Aversa, Antonio Lomonaco, Luigi Colacino e Mario Nigro.

© Riproduzione riservata.

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