‘Ndrangheta ed estorsioni a Vibo, 32enne passa dai domiciliari all’obbligo di dimora

Si trova attualmente imputato nell’ambito di un processo relativo alle estorsioni dei clan alle ditte impegnate nella raccolta dei rifiuti
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Il Tribunale di Vibo Valentia, in accoglimento delle argomentazioni difensive presentate dall’avvocato Giuseppe Di Renzo, ha disposto la sostituzione della misura coercitiva degli arresti domiciliari con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Domenico Serra, 32 anni di Vibo Valentia.

A processo per estorsione a imprenditore

A processo per estorsione a imprenditore

Serra si trova attualmente imputato dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia nell’ambito di un’inchiesta relativa alle estorsioni dei clan alle ditte impegnate nella raccolta dei rifiuti nella città capoluogo. Nello specifico si tratta di un episodio avvenuto a Bivona ai danni di un imprenditore del posto impegnato nell’esecuzione dell’appalto per la raccolta rifiuti a Vibo Valentia, che vedrebbe coinvolti, oltre Domenico Serra, Domenico Macrì, Michele Pugliese, Michele Manco e Andrea Ruffa. Avrebbero chiesto soldi, minacciando l’imprenditore per conto del clan di ‘ndrangheta operanti in città.

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