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‘Ndrangheta in Val d’Aosta e falsa testimonianza, riti alternativi per gli imputati

‘Ndrangheta in Valle d’Aosta coperta da testimoni compiacenti. Si è chiusa con la richiesta di tre riti abbreviati e un patteggiamento l’udienza preliminare per l’inchiesta per falsa testimonianza aperta nel dicembre scorso, dopo la trasmissione degli atti del processo Geenna da parte del presidente del tribunale di Aosta, Eugenio Gramola. Hanno scelto il rito abbreviato l’ex dirigente del Casinò de la Vallée Valter Romeo (difeso dall’avvocato Oliviero Guichardaz) e i fratelli Daniele e Luciano Cordì (avvocato Filippo Vaccino). Ha presentato istanza di patteggiamento, invece, Pasqualina Macrì assistita anche lei dall’avvocato Filippo Vaccino. Il processo è poi stato rinviato al 18 gennaio. Era stato lo stesso tribunale di Aosta, a termine del processo di primo grado a segnalare indizi del reato a carico dei quattro testimoni accusati di non aver detto la verità durante il dibattimento. Il fascicolo era stato affidato al pm Luca Ceccanti. Gli indagati hanno sempre respinto le accuse. 

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