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‘Ndrangheta, processo alla cosca “Marincola-Farao”: chieste 60 condanne (NOMI)

Una requisitoria che si è protratta per tre udienze e culminata oggi con la richiesta di condanne. Oltre che per i vertici della cosca, pene pesanti per alcuni ex amministratori comunali del crotonese sono state invocate dal pm della Dda, Domenico Guarascio, nel corso del processo che si sta celebrando davanti al Tribunale di Crotone, scaturito dall’operazione ‘Stige’, grazie alla quale nel 2018 la Dda di Catanzaro mise in luce le infiltrazioni della cosca Farao-Marincola di Cirò nella politica e nell’economia del territorio. Il magistrato ha ripercorso ogni tappa dell’inchiesta e ricostruito l’intricato puzzle di collegamenti tra gli esponenti della cosca, i politici e gli imprenditori del territorio che secondo l’accusa – hanno agevolato il clan nei suoi affari illegali. La pubblica accusa ha quindi chiesto 759 anni di reclusione, ma anche 18 assoluzioni.

Operazione “Stige”

Tra gli imputati per associazione mafiosa figurano gli ex sindaci di Cirò Marina Nicodemo Parrilla (che al momento dell’arresto era anche presidente della Provincia di Crotone) e quello di Strongoli Michele Laurenzano, per i quali il pm ha chiesto 12 anni di reclusione ciascuno; 20 anni di reclusione invece la richiesta per l’ex assessore comunale di Cirò Marina, Giuseppe Berardi. Due gli anni di reclusione chiesti per gli ex consiglieri del Comune di Crucoli, Tommaso Arena e Gabriele Cerchiara che devono rispondere del reato di intestazione fittizia di beni. Le richieste più pesanti della pubblica accusa hanno riguardato i vertici della cosca: 24 anni di carcere per i boss di Cirò Giuseppe e Silvio Farao e per Vincenzo Giglio ritenuto a capo della cosca di Strongoli; 20 anni sono stati chiesti per Pasquale Spadafora, ritenuto il capo della cosca a San Giovanni in Fiore; 18 anni la richiesta di condanna per il figlio di Silvio Farao, Giuseppe, per Vincenzo Farao e Francesco Morrone. Tra gli imprenditori che la Dda ritiene collusi alla cosca il pm ha ritenuto di chiedere 16 anni per Antonio Giorgio Bevilacqua (titolare dell’azienda di smaltimento rifiuti Derico) e 12 anni per Valentino Zito (titolare dell’omonima cantina.

Le richieste del pm

Queste le richieste formulate dal pm Domenico Guarascio al termine della sua requisitoria: Natale Aiello, 12 anni di reclusione; Valentino Anania,  11 anni e 6 mesi di reclusione; Tommaso Arena,  2 anni di reclusione; Martino Aulisi, 7 anni e 6 mesi di reclusione; Vincenzo Barbieri, 20 anni di reclusione; Giovambattista Benincasa,  6 anni;  Giuseppe Berardi,  20 anni di reclusione; Antonio Giorgio Bevilacqua, 16 anni di reclusione; Vittorio Bombardiere, 18 anni di reclusione; Carlo Bombardieri, 2 anni di reclusione; Francesco Bonesse, 16 anni di reclusione; Roberto Botti, 7 anni e 6 mesi di reclusione; Giuseppe Bruno, 16 anni di reclusione; Mario Campiso, 16 anni di reclusione; Francesco Capalbo,  17 anni e 6 mesi di reclusione; Tommaso Capristo, 16 anni di reclusione; Dino Carluccio,  4 anni e 6 mesi di reclusione; Gabriele Cerchiara, 2 anni di reclusione; Assunta Cerminara, 16 anni di reclusione; Emanuele Chiriaco,  7 anni e 6 mesi di reclusione; Giuseppe Clarà, 14 anni di reclusione;  Luigino Comberiati, 20 anni di reclusione; Antonio De Vitis, 2 anni di reclusione; Aniello Esposito, 16 anni di reclusione; Giuseppe Di Silvio Farao, 18 anni di reclusione; Giuseppe Farao, 24 anni di reclusione; Silvio Farao, 24 anni di reclusione; Vincenzo Farao, 18 anni di reclusione; Paolo Fazi, 7 anni e 6 mesi di reclusione; Giuseppe Gallo,  12 anni di reclusione; Vincenzo Giglio, 24 anni di reclusione; Andrea Grillini,  7 anni e 6 mesi di reclusione; Michele Laurenzano, 12 anni di reclusione; Cataldo Malena, 16 anni di reclusione; Pasquale Malena, 14 anni e 6 mesi di reclusione; Paolo Maletta, 3 anni di reclusione; Enrico Miglio, 18 anni di reclusione; Francesco Morrone, 18 anni di reclusione; Ivan Murano, due anni di reclusione; Salvatore Nigro, 18 anni di reclusione; Elton Nikolla, 2 anni di reclusione; Rocco Panaja, 7 anni e 6 mesi di reclusione; Salvatore Papaianni, 18 anni di reclusione; Nicodemo Parrilla, 12 anni di reclusione; Franco Pecoraro, 10 anni di reclusione; Nicodemo Potestio,  2 anni di reclusione; Giorgio Salvatore Pucci, 2 anni di reclusione; Massimo Putrino, 14 anni e 6 mesi di reclusione; Leonardo Rispoli, 14 anni di reclusione; Gaetano Russo, 7 anni e 6 mesi di reclusione; Luigi Salvato, 4 anni di reclusione; Massimo Scarriglia, 7 anni e 6 mesi di reclusione; Antonio Spadafora, 18 anni di reclusione; Luigi Spadafora, 18 anni di reclusione; Pasquale Spadafora, 20 anni di reclusione; Rosario Spadafora, 18 anni di reclusione;  Giuseppe Tridico, 14 anni di reclusione; Piero Vasamì, 18 anni di reclusione; Valentino Zito, 12 anni di reclusione; Fabrizio Anania, 18 anni di reclusione.

Le assoluzioni

Chiesta l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato per Cataldo Alosio, Caterina Aloisio, Luisa Aloisio,  Maria Giulia Lombardo, Sante Aulisi, Franco Lucente, Vincenzo Catarisano Muto, Alessandro Nigro, Salvatore Quattromani, Fabio Riillo, Angela Rizzo; assoluzione per non aver commesso il fatto invocata per Massimo Diego Caterisano, Marco Gaiba, Antonio Gambardella, Francesco Maiolo,  Antonio Manica, Francesco Mazzea. Richiesta infine l’assoluzione per intervenuta prescrizione nei confronti di Filippo Mazza. 

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