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‘Ndrangheta, questore Vibo Valentia: “Non è alibi per rassegnazione”

“Le regole della Polizia, i nostri gesti sono il dettato morale, etico e deontologico. Lo spazio entro il quale muoverci è quello non solo dei confini geografici e politici, ma anche degli spazi e dei confini delle nostre leggi e dei nostri codici. A Vibo le istituzioni ci sono, dobbiamo solo avere la forza di trasformare l’azione o la reazione, a volte la rabbia e lo sconforto, in interazione tra cittadini e istituzioni”. Lo ha detto il questore di Vibo Valentia, Andrea Grassi, in occasione della cerimonia per  il 167esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Grassi si è rivolto ai poliziotti lodandoli per l’impegno ed incitandoli a proseguire con maggiore abnegazione: “Sapere che qui esiste una subcultura o una mentalità mafiosa – ha detto – non può costituire alibi, pregiudizio, rassegnazione o resistenza al cambiamento. Ho incontrato studenti e insegnanti preparati – ha concluso il questore – alla condivisione di idee ed ideali”.

La cerimonia si è svolta al Palazzetto dello Sport alla presenza delle massime autorità civili, politiche e religiose della provincia. Di fronte alla platea di poliziotti e rappresentanti istituzionali è stato letto il discorso del presidente della Repubblica. A seguire il messaggio del ministro dell’Interno Interni e del capo della Polizia, e poi l’intervento del questore.

“Molto ancora – ha detto Grassi dopo aver citato alcuni dati sull’attività svolta – dobbiamo fare, dovremmo lavorare anche sulla diffusa percezione della sicurezza o della insicurezza. Dobbiamo elevare stima e fiducia per essere sempre credibili oltre che efficienti, efficaci, trasparenti. In questi mesi stiamo lavorando anche su questo, investendo sul piano della partecipazione e della educazione: molte sono le iniziative con le scuole, in particolare, e con alcune associazioni di settore, per prevenire e infrenare fenomeni odiosi come bullismo, cyber-bullismo, violenze di genere. Dallo scorso settembre ad oggi, 22 fra incontri e pubblici dibattiti, specie nelle scuole, ci hanno permesso di incontrare oltre 4000 persone – ha aggiunto – studenti, insegnanti, cittadini – per condividere i valori della educazione e della legalità. molte cose sono e saranno possibili grazie all’attenzione e vicinanza del nostro capo della Polizia. Per il ministero dell’Interno e il dipartimento di pubblica sicurezza – ha poi sottolineato – la Calabria è terra sulla quale investire risorse per la legalità e la sicurezza di tutti”.

Al riguardo ha ricordato che “in questi mesi la questura di Vibo ha registrato un saldo attivo di 30 agenti che costituiscono nuova linfa vitale. Conosciamo tutti i risultati di alcuni sondaggi e studi che collocano vibo fra le ultime province d’italia. Ma qui – ha assicurato – io ho incontrato orgoglio e cultura, una cultura fatta di valori solidi e principi saldi, anche ancestrali”.

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