Calabria7

‘Ndrangheta tra Catanzaro e Crotone, chiesti due secoli di reclusione (NOMI)

di Gabriella Passariello – Ha ripercorso gli atti di indagine il pm Debora Rizza per poi chiedere la condanna per 20 imputati, coinvolti nell’operazione della Dda di Catanzaro “Borderland” e accusati di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, violazioni in materia di armi, illecita concorrenza con violenza o minaccia, esercizio abusivo del credito, intestazione fittizia di beni. Il pubblico ministero ha invocato davanti al Tribunale collegiale di Catanzaro pene per due secoli di reclusione. In particolare ha chiesto per Gregorio Aiello, 17 anni; Salvatore Aiello, 10 anni; Antonio Bianco, 18 anni; Vito Borelli, 20 anni; Giovanni Colosimo, 16 anni; Maurizio De Fazio, 17 anni; Francesco Greco, 12 anni; Clodian Dimeti, 18 anni; Rolando Russo, 10 anni; Massimo Zofrea, 21 anni; Salvatore Stanizzi, 3 anni; Carmine Falvo 4 anni; Emanuele Valenti Carcea, 6 anni; Domenico Iaquinta, 4 anni; Salvatore Scandale, 6 anni e 8 mesi; Filomena Muto, 6 anni; Riadh Salah Ben, 6 anni; Monica Pezzano, 6 anni; Giuseppe Gareri, 1 anno e 4 mesi e Luigi Grimaldi, 2 anni.

I due sodalizi e i legami con il clan Grande Aracri

L’attività d’indagine, avrebbe consentito di svelare l’esistenza di due distinti sodalizi mafiosi, quello dei Trapasso di San Leonardo di Cutro (Kr) e quello dei Tropea-Talarico di Cropani Marina (CZ). La cosca di ‘ndrangheta dei Trapasso, capeggiata dal cinquantottenne Giovanni e dai figli Leonardo, detto Nana’ e Tommaso, avrebbe rivestito un ruolo di vertice nel panorama delle consorterie mafiose dell’area, operando in stretta connessione con le omologhe compagini dei Grande Aracri di Cutro, dei Farao-Marincola di Cirò Marina, dei Bubbo di Petronà, dei Ferrazzo di Mesoraca, vantando solidi rapporti con le più influenti cosche della regione. Le indagini, inoltre, avrebbero consentito di dimostrare l’ascesa criminale del clan mafioso facente capo a Giuseppe Tropea e allo zio Francesco Talarico, inizialmente assoldati come “manovalanza” dal clan Trapasso, avrebbero col tempo conquistato una propria autonomia nel territorio di Cropani Marina, con attività usuraie, senza l’obbligo di rendicontare alla cosca “madre” di San Leonardo. Il potente sodalizio cutrese, invece, avrebbe imposto la sua lunga manus attraverso una fitta rete di fiancheggiatori e favoreggiatori, appartenenti sia al mondo imprenditoriale che a quello delle istituzioni.  Il condizionamento sul voto. Un’inchiesta che ha consentito di registrare il condizionamento del voto amministrativo del maggio 2014 nel Comune di Cropani, nel Catanzarese, finalizzato alla acquisizione di appalti e servizi pubblici che ha portato all’elezione, come candidato in una lista civica, del vice sindaco Francesco Greco.

I legami con le altre cosche calabresi

I rapporti privilegiati della cosca Trapasso con i più potenti clan della intera Regione sono attestati, secondo le ipotesi di accusa, oltre che dalla documentata partecipazione a summit di mafia, anche dalla presenza di rappresentanti della famiglia a sontuosi banchetti svoltisi in occasione dei matrimoni di alcuni appartenenti alle famiglie di ‘ndrangheta delle diverse provincie calabresi.

 La ‘ndrangheta e le cerimonie religiose

I Trapasso sarebbero rientrati nel ristretto numero delle cosche custodi della ortodossia della ‘ndrangheta, con la presenza di uomini della consorteria a Polsi, in occasione degli annuali festeggiamenti della Madonna, o in genere alla cerimonie religiose dei luoghi di propria influenza.

Il collegio difensivo

Nel nutrito collegio difensivo compaiono, tra gli altri, i nomi degli avvocati, Salvatore Staiano, Gianni Russano, Nicola Cantafora, Salvatore Perri e Marco Rocca.

 

 

 

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Catanzaro, morto l’ex consigliere comunale Franco Nisticò

Danilo Colacino

Giunta Catanzaro, ok a delibere su bilancio finanziario di previsione

manfredi

Chiaravalle Centrale, poesie e aforismi nei libri di Filippo D’Andrea

Matteo Brancati
Click to Hide Advanced Floating Content