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Negato l’ingresso della terapista a scuola per un bimbo autistico. I genitori: “Vogliamo giustizia”

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Diritto all’inclusione negato dalla scuola, proprio nel luogo dove tutti i bambini possono crescere, imparare e socializzare e che dovrebbe garantire ogni sorta di sostegno alle famiglie. Non è così per Simonluca, bimbo di 5 anni, affetto da autismo grave, non verbale e poco comunicativo. “Da poco  – racconta Irene Biancardi, mamma del piccolo, nell’edizione odierna del Tgr Calabria –  abbiamo inserito nella terapia la comunicazione tramite le immagini. Si rende perciò ora più che mai necessario l’intervento della sua dottoressa anche a scuola per poter allargare questo metodo in tutti i suoi contesti di vita. Parliamo di comunicazione, di necessità e di autonomie personali”. Ma la scuola frequentata dal piccolo, l’Istituto comprensivo Soverato 1 ha negato la richiesta dell’ingresso della terapeuta, che sarebbe stata di supporto alla maestra di sostegno nelle attività del bambino. Non è la prima volta che i genitori di Simonluca si vedono negare richieste, diritti, che tra l’altro sarebbero a costo zero per la scuola. “Nel 2021- dice ancora la mamma –  una scuola che non agevola e non aiuta chi è per natura più fragile ed è in uno stato di difficoltà non è degna di essere appellata come tale, ben poco ha da insegnare, ma molto da imparare”. Dopo questo ennesimo rifiuto i genitori di Simonluca hanno dato mandato al loro avvocato, Elena Corapi,  per procedere con un esposto in Procura: “Vogliamo giustizia e chiarezza”.

 

 

 

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