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Negozi e strade affollate, la zona rossa non ferma i calabresi

Nemmeno la “zona rossa” e la preoccupazione per la pandemia fermano la corsa agli ultimi acquisti per il cenone di Natale e il pranzo del 25 dicembre. Sin da ieri in Calabria si registrano negozi affollati soprattutto per i generi alimentari. Prese d’assalto le pescherie con l’obiettivo di organizzare il classico menù a base di pesce per la sera della Vigilia, ma anche le macellerie risultano impegnate nel consegnare i prodotti tipici per il pranzo di Natale. Una corsa agli acquisti e all’organizzazione dei menù che non è stata frenata nemmeno dalle incertezze del periodo.

Dopo la giornata di ieri, dove i negozi di generi alimentari erano tutti molto frequentati, oggi l’avvio della “zona rossa” non ha bloccato i ritardatari e si registra qualche fila in alcuni esercizi. Quasi ovunque c’è grande attenzione alle restrizioni legate al Covid-19. Alcuni esercizi hanno organizzato anche il controllo della temperatura corporea all’ingresso, contingentando gli ingressi per evitare assembramenti all’interno dei locali. L’uso della mascherina è rispettato e sono molto rare le eccezioni.
A tavola, comunque, sarà una festa all’insegna della tradizione, seppur senza le tavolate numerose a cui si era abituati. Spazio ai prodotti locali, dalla pasta fresca e fatta in casa, al pesce per la Vigilia e fino alla carne per il giorno di Natale, quindi funghi, verdure e l’immancabile peperoncino. Per i dolci si rispecchia a pieno la tradizione con “fichi a crocetta” con cioccolato e noci, la “pittanchiusa” con uva passa, noci e mandorle, oltre a “turdilli” fritti, le nepitelle e le ciambelle fritte. Sarà un Natale molto diverso dal solito, ma i calabresi non rinunciano né alle tradizioni, né alle tavole imbandite.

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