“Nella Rsa di Chiaravalle 8 morti in pochi giorni e 74 positivi al Coronavirus”

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Nella Rsa ‘Domus Aurea’ di Chiaravalle, in provincia di Catanzaro, “vi sono state 8 morti tra gli anziani ospiti in tre giorni e 74 positività” al coronavirus. Lo riferisce il Garante nazionale delle persone private della libertà, parlando di “quadro allarmante” a cui si aggiunge “la necessità di trasferimento ad altre strutture degli altri ospiti: restano ancora nella Residenza 24 persone per le quali si è trovata comunque la struttura di destinazione”.

Il Garante nazionale sta seguendo l’evolversi della situazione: ha preso contatti con il rappresentante legale della Residenza, l’avvocato Domenico De Santis, e ha avuto conferma, si legge nel bollettino odierno, dell’”alta tensione dovuta alla diffusione del contagio tra ospiti e operatori”, nonché delle “difficoltà riscontrate per avere i dispositivi di protezione individuale” che però, al momento, “sembrerebbero in fase di superamento”. Il Garante assicura quindi che “verrà mantenuta l’interlocuzione nei giorni prossimi per cercare insieme le soluzioni più appropriate a riportare sotto controllo la situazione”.

Il Garante nazionale sta seguendo l’evolversi della situazione: ha preso contatti con il rappresentante legale della Residenza, l’avvocato Domenico De Santis, e ha avuto conferma, si legge nel bollettino odierno, dell’”alta tensione dovuta alla diffusione del contagio tra ospiti e operatori”, nonché delle “difficoltà riscontrate per avere i dispositivi di protezione individuale” che però, al momento, “sembrerebbero in fase di superamento”. Il Garante assicura quindi che “verrà mantenuta l’interlocuzione nei giorni prossimi per cercare insieme le soluzioni più appropriate a riportare sotto controllo la situazione”.

Sindacati, inaccettabile ritardo in Rsa Chiaravalle

“Appare incomprensibile e inaccettabile che sulla vicenda della Residenza di Chiaravalle si sia impiegato tutto questo tempo, 10 giorni, per arrivare alla decisione finale del ricovero degli ospiti diventati pazienti Covid-19”. Lo affermano i segretari generali della Fp Cgil, Alessandra Baldari, della Cisl Fp, Luciana, Giordano, e della Uil Fpl, Elio Bartoletti. «L’emergenza Covid-19 – proseguono – ha messo in evidenza la fragilità di un’organizzazione sanitaria che va ripensata in tutti i suoi aspetti, ma anche la capacità o meno di dare risposte tempestive. Il problema delle residenze per anziani sta esplodendo su tutto il territorio nazionale e, purtroppo, segna la impotenza di un sistema sanitario emaciato per uomini e risorse, che ha delegato in toto al privato l’assistenza socio sanitaria, con rare eccezioni”.  “Ulteriori casi di contagio da Covid-9 – spiegano Baldari, Giorano e Bartoletti – sono stati registrati, purtroppo, in altre Rsa presenti in Calabria”. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl evidenziano che “la Calabria ha un vantaggio temporale sulla propagazione del virus che, se gestito con perizia, farà la differenza. Intervenire in tempo sui contagiati fa la differenza rispetto agli esiti della cura, e questo vale soprattutto per i pazienti più anziani, i più fragili. Alla luce di queste riflessioni – sostengono Baldari, Giordano e Bartoletti – appare incomprensibile e inaccettabile che sulla vicenda della Residenza di Chiaravalle si sia impiegato tutto questo tempo, 10 giorni, per arrivare alla decisione finale del ricovero degli ospiti che dopo i primi contagi sono diventati pazienti Covid-19, insieme ai lavoratori che di giorno in giorno, senza adeguate protezioni a cui avrebbe dovuto provvedere, a prescindere, chi gestisce la residenza, senza attendere la diffusione del contagio, hanno dovuto lasciare il lavoro”. Secondo Baldari, Giordano e Bartoletti “il secondo aspetto su cui è necessario avviare una riflessione è quello del cortocircuito tra la necessità di prendere immediate decisioni e l’ossequio alle disposizioni regionali o nazionali, con tutti gli adempimenti burocratici che richiedono un tempo questo virus non concede. Il primo modo per evitare altri accadimenti tragici – concludono i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – è l’attivazione di un monitoraggio a tappeto con i tamponi che vanno reperiti con la massima urgenza, anche in autonomia, senza aspettare le forniture nazionali, sia per gli operatori di tutte le strutture sanitarie e assistenziali, cosi come per tutti gli ospiti anziani”.

Conferenza regionale democratiche Calabria: “Il tempo delle bugie è scaduto”

“Solo proclami e bugie il tempo è scaduto. Si metta subito fine alla penosa storia della domus di Chiaravalle, la storia della umanità dimenticata, della danza delle responsabilità. Soprattutto la storia della inadeguatezza della politica che già da subito si era vista poco avvezza ad affrontare i problemi, più interessata invece alle tarantelle. Ma i balli non servono, serve la politica, quella seria, serve la competenza, serve l’umanità e la coscienza. Basta ai video su fb si dia seguito con azioni alle parole.
I pazienti (dopo 10 giorni di disperazione dove 8 di loro hanno perso la vita) vanno subito ospedalizzati tutti nessuno escluso. Le persone che hanno avuto contatti con la struttura a vario titolo vanno sottoposti al tampone. Non c’è scelta bisogna raggiungere tutti e capire se positivi. Poi ci sarà tempo per parlare, ci sarà il tempo in cui i calabresi comprenderanno l’errore fatto votando una classe dirigente inqualificabile. Ci sarà il tempo… ma ora di tempo non ce più. La conferenza regionale delle democratiche ha sempre attenzionato in questi giorni con tutti i canali a disposizione questa orrenda vicenza, rimanendo sempre anche in linea diretta, per avere il quadro di quanto stava accadendo, con il componente della conferenza consigliere di minoranza di Chiaravalle C.le Emanuela Neri. Abbiamo provato a credere che in queste situazioni non servisse nessun intervento perché tutto dovesse essere portato a compimento senza se e senza ma. Ci siamo sbagliate abbiamo confidato nel buon senso ma nemmeno questo si è potuto riscontrare. Davanti a noi solo incapacità e freddezza difronte anche alla sofferenza di “persone” indifese.
Non ci sono parole……solo la speranza che tutti gli appelli che stanno arrivando facciano risolvere la situazione prima che si perda un altro pezzo della nostra memoria”

Redazione Calabria 7

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