Calabria7

“Netflix della Cultura”, la proposta del ministro Franceschini nel mirino del Codacons

“Il Ministro Dario Franceschini, lodevolmente, ha ipotizzato di dare vita a una piattaforma video per sostenere il mondo dello spettacolo messo in ginocchio dall’impossibilità di partecipare a spettacoli e concerti e visitare musei. La piattaforma deputata a dar vita al progetto vedrebbe la partecipazione di
Cassa Depositi e Prestiti al 51%, con un investimento di 9 milioni di euro, oltre alla partecipazione del MiBACT con una spesa di 10 milioni (per l’anno 2020) provenienti dal Recovery Fund. La vicenda assume aspetti paradossali quando apprendiamo che il Governo, in luogo di coinvolgere il soggetto pubblico (ovvero la RAI) abbia inteso affidarsi ad un privato (appunto ChiliTV).

Lo scrive il vicepresidente nazionale del Codacons Francesco Di Lieto in una lettera invita alla Procura della Corte dei Conti.

“A ciò si aggiunge – prosegue –  che Chili tv da qualche anno registra bilanci in perdita e, rispetto alla RAI parrebbe avere una tecnologica nonché un bacino di utenti decisamente inferiore. Un’operazione importante che nasce mortificando l’azienda di proprietà di tutti gli italiani a vantaggio di un privato che – come certificato dagli ultimi bilanci – appare davvero in grande difficoltà. Per quanto sopra esposto, si chiede di ripensare ad un’operazione che potrebbe non solo non portare alcuna boccata d’ossigeno per sostenere la ripresa delle attività culturali, ma che rischia di dilapidare ingenti risorse che, probabilmente, potrebbero essere impiegate in maniera più produttiva rivolgendosi all’Azienda di Stato. In tutta franchezza, utilizzare somme che dovrebbero rilanciare il paese per sovvenzionare un privato in difficoltà, appare una scelta davvero singolare. Caso contrario si chiede alla Procura della Corte dei Conti di approfondire e valutare se sussistano gravi irregolarità in siffatti comportamenti nonché se sussista un danno erariale. E tanto avviando una istruttoria volta a stabilire se sia effettivamente sussistente ed a quanto ammonti il danno erariale ed a quali soggetti sia eventualmente ascrivibile la responsabilità nella produzione del suddetto danno. In caso di ritenuta sussistenza dei suddetti elementi, si insta affinché venga promosso giudizio contabile nei confronti dei responsabili”.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Catanzaro, Vetrò: “Una biblioteca a Lido per unire la città”

Matteo Brancati

Associazione Genitori in Rete: “In Calabria forti criticità sulla tutela del diritto all’istruzione”

Antonio Battaglia

Il Covid arriva in Consiglio Regionale. Nuovi casi in Calabria

Giovanni Bevacqua
Click to Hide Advanced Floating Content