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Niente tris di vittorie per il Catanzaro: al “Ceravolo” passa di misura l’Avellino

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di Antonio Battaglia – Niente colpaccio, niente tris di vittorie consecutive. Solo tanto rammarico misto alla consapevolezza di aver perso una ghiotta occasione per avvicinarsi ai piani alti della classifica. Il Catanzaro paga la stanchezza e rimedia una brutta sconfitta interna contro l’Avellino di Braglia (oggi assente per squalifica). 0-1 il risultato finale di un match dalle due facce: dominato dai Lupi nella prima frazione (con gol di Bernardotto viziato da posizione di fuorigioco), più ad appannaggio dei padroni di casa in una ripresa che ha visto gli irpini difendersi a spada tratta di fronte alle continue sortite offensive delle Aquile. Con il minimo sforzo e un atteggiamento largamente ostruzionistico, l’Avellino porta a casa un successo pesantissimo. 

Primo tempo

In avvio di match le due squadre si fronteggiano con grande intensità, ma è l’Avellino a offrire gli spunti più interessanti a fronte di un Catanzaro più attendista. Il primo squillo arriva al 13’ con un guizzo di Curiale, che si libera della marcatura e colpisce di testa non inquadrando però lo specchio. Il match si assesta su ritmi equilibrati, ma al 21’ arriva il vantaggio irpino: cross di D’Angelo dall’out sinistro, sul pallone arriva Ciancio che rimette al centro per Bernardotto, bravo a insaccare da zero metri con il tap-in. 

Le Aquile fanno fatica a uscire dalla propria metà campo, a fronte dell’ottima disposizione in campo degli ospiti. Calabro prova ad arretrare Corapi per regalare alla difesa una soluzione in più nella fase di impostazione, ma a gestire i ritmi del gioco è sempre l’Avellino. Al 25’, Scognamillo trova il tempo giusto per colpire di testa ma non inquadra lo specchio della porta. La squadra ospite ingabbia Carlini e Curiale, annulla la manovra giallorossa e si porta negli spogliatoi con un vantaggio meritatissimo. 

Secondo tempo

Anche nella ripresa, l’Avellino scende in campo con grande aggressività e dopo pochi minuti si rende pericoloso con una conclusione di Fella che si rivela fuorimisura. La reazione giallorossa arriva al 48’, con Curiale che in girata prova una conclusione deviata in angolo da Silvestri. Dopo un paio di minuti D’Angelo prova un tiro a giro che chiama Di Gennaro all’intervento, ma pian piano il Catanzaro aumenta i giri del motore e comincia a impensierire la retroguardia irpina. Al 52’ Pane interviene con i piedi su un tiro-cross di Garufo, mentre una manciata di secondi dopo è chiamato a un autentico miracolo sul colpo di testa a botta sicura di Curiale. 

Calabro decide di imprimere uno sprint ai suoi e manda in campo Jefferson, Evacuo e Risolo optando per un 3-4-1-2 puro. Il collega irpino risponde con gli ingressi di Maniero e Santaniello, ma i suoi non riescono a uscire dalla propria metà campo per il costante pressing dei padroni di casa. Al 74’ Verna prova una conclusione rasoterra dal limite, ma Pane è attento e blocca senza problemi. Dieci minuti dopo, l’Avellino rimane in dieci a causa della doppia ammonizione comminata a Miceli e De Simone corre ai ripari mandando in campo Dossena al posto di Maniero. Calabro prova disperatamente il tutto per tutto inserendo Grillo e Molinaro, ma gli irpini chiudono bene gli spazi e portano a casa un successo importantissimo. Per la cronaca, si segnala l’espulsione di Carlini al minuto 93 per un intervento duro su Carriero.

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